A.A.A.: Comunisti cercansi

Banche comuniste, Unione europea comunista, stampa estera comunista, Fini comunista, governo tecnico comunista, Goldman Sachs comunista, magistrati comunisti, Napolitano comunista, comunisti comunisti. Quando una parola viene ripetuta costantemente e associata a qualsiasi cosa passi per la testa di chi la pronuncia tende inevitabilmente a perdere il suo significato, risultando vuota o spoglia di pregnanza. Ascoltare, anzi leggere le parole con cui l’ex Premier Silvio Berlusconi ha arringato i sostenitori del PDL dal palco di Verona è stato come vivere un déjà-vu. Visto che il cognome Berlusconi inizia a non essere più una costante della politica italiana il Cavaliere ha pensato bene di rilanciare alcuni dei pezzi forti del suo repertorio per mantenersi sempre al passo coi tempi, rievocando così qualche slogan da lotta al comunismo, che in un discorso agli elettori del PDL ci può sempre stare, anche perché i comunisti oramai li vedono solo loro, o forse solo lui.

Da questa ansiosa ricerca del nemico da abbattere scaturisce il disperato appello nel titolo. Bisogna trovare questi maledetti comunisti che da quasi un ventennio causano problemi continui alla politica, all’economia e alla giustizia dell’Italia e che minacciano il nostro libero arbitrio: “Per questo siamo stati, siamo e saremo in campo: per garantire la libertà dei nostri figli.”, afferma l’ex Presidente del Consiglio. Per fortuna che c’è Berlusconi a condurci nella battaglia contro il “partito democratico, figlio o nipote del Pci”,  lui che è pieno di valori sani e puri, che è convinto “che lo Stato deve essere al servizio del cittadino” –evidentemente dimenticando di aggiungere “Berlusconi” in coda alla frase, è invece da escludere un possibile plurale– e che incita a “continuare a combattere per la nostra libertà”, tale affermazione rappresenta un nuovo sprazzo di sincerità, infatti senza poter ritoccare le leggi ad hoc si rischia seriamente la galera.

Non saranno mica altri i problemi dell’Italia? Il Fondo Monetario Internazionale ci sta già preparando la bara, le uniche industrie internazionali ed economicamente forti stanno abbandonando il paese e c’è una generazione di precari senza lavoro certo e dal futuro nebbioso. No, sicuramente la questione primaria sono i comunisti, anche perché sono certamente loro a creare problemi nel nostro paese con artifici machiavellici dato che sono disposti a tutto pur di andare al potere, ma oramai sono rimasti in pochi, sono quasi tutti magistrati e qualche altro si camuffa da privato cittadino, un altro governo Berlusconi e il repulisti sarà portato a termine. Diffondi anche tu questo annuncio e mettiti in moto per cercare gli ultimi comunisti in Italia, una volta risolta questa delicata questione potremo finalmente occuparci di argomenti più leggeri come la crisi dell’eurozona, l’iniquità tra i crimini dei colletti bianchi e quelli commessi dai delinquenti di serie B e magari anche della mafia, della ‘ndrangheta e della camorra. Non contateci troppo però.

 

Giuseppe Luongo