A Tavola con il Laico

5 maggio 2017 di

“A tavola con il Laico” è  il nome dell’evento ideato e organizzato dalla Chiesa Pastafariana italiana in collaborazione con l’associazione studentesca ASINU, che si terrà il 10, 11 e 12 Maggio presso l’Università degli Studi di Salerno. Gli incontri ruoteranno attorno ad un chiaro quesito “può la religione non influenzare le coscienze in merito a sessualità e riproduzione, trattamento del fine vita e libertà di espressione?”

Il culto del pastafarianesimo è frutto dell’ingegno di  Bobby  Henderson, che si oppose alla volontà di assegnare le stesse ore di lezione volte alla spiegazione del creazionismo e dell’evoluzionismo. In Italia la Chiesta Pastafariana nasce il 10 Marzo 2012 ad opera di Giorgio de Angelis che ne assunse la guida fino al giorno della sua morte, avvenuta nel Dicembre 2013. Poco dopo, l’8 Novembre 2014, viene ufficialmente fondata l’associazione religiosa Chiesa Pastafariana Italiana. Attualmente, il Pappa, o Pastefice massimo, è Emanuela Marmo, salernitana ed esperta di Satira.

Il 10 Maggio, alle ore 14:30, in aula 14 del DISUFF si parlerà di Eutanasia insieme a Chiara Pellino, avvocato e dottoressa di ricerca presso lìUniversità Federico II di Napoli, Matteo Mainardi, delegato dell’associazione Luca Coscioni, Dr. Gennaro Russo, responsabile della terapia antalgica presso l’Istituto Nazionale dei Tumori “G. Pascal”. L’11 Maggio, alle ore 10:00, in aula De Rosa di Scienze Politiche, si parlerà di Sessualità con Maria Rosaria Pellizzari, direttrice dell’OGEPO, Ottavia D’anseille Voza, Presidente dell’Arcigay Salerno, Giorgio Franzaroli, vignettista e autore della raccolta Porno edita da Snuff Comix, Domenico Onorato, regista del cortometraggio indipendente Due volte, dr. Francesco Buoniconti, ginecologo, consigliere Enpam e consulente per gli specialisti ambulatoriali, e in questa occasione sarà  proiettato la video – inchiesta, realizzata da Asinu, in cui saranno mostrate le risposte che molti studenti hanno dato sul loro modo di vivere la sessualità. Il 12 Maggio, infine, alle ore 10:00, in aula De Rosa di Scienze Politiche, si parlerà di Libertà d’espressione con Raffaele Minieri, avvocato penalista, e Lercio.

Alla nostra domanda sul perché sia importante affrontare temi quali il trattamento di fine vita e la sessualità all’interno di un’università, Emanuela risponde: “Secondo i pastafariani, la laicità è il principio che garantisce la neutralità dei legislatori nell’elaborazione di leggi e regolamenti che assicurino la libera scelta e le pari opportunità. Poiché il diritto, l’orientamento di scelta e gli strumenti sociali dipendono anche dalle sollecitazioni e dalla mentalità espresse dalla popolazione, riteniamo che sia importante che nei luoghi di ricerca e formazione tali temi siano offerti agli studenti in una chiave che inglobi il contributo scientifico con quello culturale.”

Emanuela Marmo sottolinea: “L’ingerenza delle religioni nel trattamento del fine vita, nella gestione della vita sessuale e riproduttiva, nella libertà di parola è aspetto noto e discusso. È indubbiamente il punto di partenza dal quale nasce il bisogno di creare occasioni di dibattito, tuttavia le tavole rappresentano, più che una critica alle religioni, un esempio, un modo possibile di affrontare argomenti di interesse generale da un punto di vista prettamente laico, lasciando la dimensione sacra alla vita privata dei singoli. I pastafariani sono probabilmente agevolati proprio dai principi della loro stessa religione. Avendo fede in un dio che non interviene nella vita, perché intento a godere della propria nel Vulcano eternamente eruttante birra, i pirati pastafariani sanno che i valori di accordo tra le parti sociali discendono dalla conquista dello stato di diritto e dal reciproco rispetto, senza privilegi o restrizioni per motivi di razza, credo o orientamento sessuale. La nostra gioia è contribuire all’avanzamento delle persone nella conquista dei loro diritti e delle loro giuste libertà.” Lo scopo di questo ciclo di incontri è appunto quello di imparare a conoscere quelle che sono le prerogative del nostro essere individui in quanto tali, cercando di prendere le distanze da idee aprioristiche o pregiudizievoli nel rispetto delle scelte individuali e nella tutela della libertà di agire di ognuno. In tale ottica la discussione e il confronto su queste tematiche si rivelano essere non solo importanti ma necessari.

L’obiettivo è quello di proporre una riflessione ampia tra i presenti, che possa stimolare un cambiamento e che, attraverso ogni singolo apporto, pur nella diversità d’opinione, sappia ricercare soluzioni concrete. Asinu ha deciso di aderire all’iniziativa e di collaborare in maniera attiva perché ritiene sia necessaria l’approfondimento di alcune tematiche per elaborazione di un pensiero che sappia tenere conto di tutte le parti in causa e che riesca a fornire un quadro quanto più ampio possibile delle problematiche e delle annesse soluzioni.

Miriam Barbone

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