Ad un passo dalla legge Cirinnà

7 marzo 2016 di

La Cirinnà sta per diventare legge. Manca il passaggio alla Camera dei deputati, dove in teoria il Governo è già sicuro di avere la maggioranza, così finalmente l’Italia avrà una legge sulle Unioni civili. Ma perché si può affermare, che alla fine s’è raggiunto solo un pareggio tra i diversi schieramenti politici? Perché la Cirinnà, che dovrebbe essere approvata, se è vero che regolarizza Unioni civili e Convivenze di fatto, non va a legittimare le adozioni, lasciando quindi ancora uno spazio giuridicamente vuoto.

gay omosessualiCosa prevede, però, attualmente la legge? La prima parte va ad inserire Unioni civili e Convivenze di fatto tra le formazioni sociali tutelate dall’art. 2 della Costituzione Italiana , l’inserimento in questo novero non è di poco conto, perché collega alle Unioni e Convivenze diritti e doveri, non lasciandole più alla libera volontà delle parti. L’articolo 2 spazza in un solo colpo i timori di tutti coloro che credevano che con la Cirinnà si sarebbe data possibilità all’unione anche tra parenti, come nel matrimonio ciò non sarà possibile. Paragone con il matrimonio è presente anche per le cause che impediscono l’Unione. Per contrarre l’Unione si dovrà presentare agli uffici comunali una dichiarazione anagrafica, che attesta che le due persone intendo formare un nucleo familiare.

Diritti e doveri, queste le parti più controverse della norma. Sacrificata per il passaggio della legge la stepchild adoption, che regolava l’adozione dei figli del partener. I conviventi avranno diritto di reciproca visita e di assistenza, ciò implica che in caso di malattia di uno dei due, l’altro potrà stare al suo capezzale, senza vedersi rimbalzato alle porte dell’ospedale. I regimi patrimoniali delle Unioni Civili sono rinviati a quelli presenti per il matrimonio, quindi spetterà alle parti decidere o per la comunione dei beni o per la separazione dei beni. Oltre alla creazione del vincolo la legge si occupa anche di stabilirne le modalità di scioglimento, cha sarà possibile tramite il regime del divorzio rapido in 3 mesi, cioè senza la separazione.

Questione pensioni: la Cirinnà, tranne stravolgimenti alla Camera, prevede la pensione di reversibilità a favore dell’altro contraente, cioè la pensione maturata da uno due partner, in caso di morte, passa all’altro nella misura del 50%, mentre il restante andrebbe ai figli. famiglie-arcobaleno-logo

Il centro destra evitando di inserire l’obbligo di fedeltà all’interno della legge lo ha completamente differenziato dal matrimonio.  Termini legali per dire che in caso di tradimento l’altra parte dell’unione non potrà ottenere sicuramente la separazione, senza il consenso dell’altra.

La legge disciplina, inoltre, per la prima volta in Italia anche le Coppie di fatto, cioè quelle che non si vincolano tramite nessun tipo di accordo. Le previsioni fatte per le Unioni Civili in tema di malattia e convivenza varranno anche per loro, unica limitazione riguarda i poteri in caso di malattia dell’altro, infatti in tale eventualità affinché il convivente possa prendere decisioni sulla salute dell’altro sarà necessaria un’autorizzazione scritta di quest’ultimo. Sarà possibile inoltre per i conviventi accedere alle graduatorie per gli alloggi di edilizia popolare al pari delle coppie sposate o unite civilmente.

“Eppur si muove” verrebbe da esclamare dopo aver letto il testo legislativo a cui si è arrivati dopo i vari Dico, Pacs e Doremì di brunettiana fattezza. Funzionerà o meno la legge? O si susseguiranno modifiche su modifiche?

Tommaso Mauro