All’Origine di Emanuele Montesano

11 maggio 2017 di

Con il pianoforte del nonno sempre a disposizione e la musica di famiglia, la carriera musicale appare certo come un esito naturale. Così ha cominciato il trentenne Emanuele Montesano, di Sapri, e dopo anni di esperienze di band, cover e primi inediti, con un repentino interesse che lo porta dal pop italiano al rock e al metal in poco più di un anno, è da qualche tempo approdato all’attività solista e alla creazione di qualcosa che possa esprimere la sua personale chiave di lettura in musica del mondo: il suo primo album, “Origine“, nasconde fra i brani originali due cover e tributi a due colossi musicali, Bruce “The Boss” Springsteen e il famoso e compianto Prince. Non ci sono fronzoli, giri di parole prolissi o concetti complessi: l’ispirazione è spesso semplice e casuale e attinge all’oggi con luci ed ombre, i messaggi arrivano dritti al cuore, passando dall’italiano all’inglese a seconda di scelte o necessità artistiche; le influenze sono molto variegate e fanno di Emanuele un cantante e strumentista estremamente eclettico e versatile.

All’attenzione del pubblico è portato il singolo “Vita“, il cui videoclip, girato a Sapri e realizzato con l’aiuto di CRE△TI▽E, è stato pubblicato su YouTube ad aprile.

Il brano è il triste ricordo di un amico perso in un incidente (“quella stessa notte, non riuscendo a dormire, mi sono seduto alla scrivania, ho impugnato una penna e mi sono sfogato sul foglio”, racconta Emanuele) e l’immaginazione di una madre che non si rassegna alla morte del figlio e “ha la possibilità di rivederlo nei sogni”, cercando così di elaborare il lutto; è un dolore personale trasposto in musica che chiede di essere ascoltato e, sulle note dell’assolo finale suonato dal chitarrista Domenico Anastasio (collaboratore di Emanuele per l’intero album), ci si pone idealmente davanti a questo insondabile mistero, la profonda lacerazione che un simile fatto comporta.

E cosa bolle in pentola per il futuro? Emanuele, apparentemente instancabile, ha in cantiere o in corso tanti progetti e tante attività musicali, incentrati sui tanti generi che apprezza e pratica, dunque è dato di nutrire grandi speranze al suo riguardo; ed è facile immaginare che continuerà a fare scintille, come al suo solito, su ogni palco e in ogni caso.

Per chi fosse curioso di vederlo esibirsi, presto Emanuele intraprenderà un mini-tour cilentano:

  • 13 maggio, Caffè 88, San Pietro al Tanagro;
  • 19 maggio, Kairòs Lounge Bar, Celle di Bulgheria (acoustic session);
  • 20 maggio, Risto-pub Scidron, Sapri (acoustic session);
  • 26 maggio, Officina 83, Sala Consilina.

Serena Belletto