AsinU: l’UnisA che riflette

16 ottobre 2014 di

Quando arrivai per la prima volta ad Asinu per spiegarmi quale fosse l’idea di base del progetto accostarono al loro nome il sostantivo specchio. <<Asinu è lo specchio dell’Unisa>> mi dissero.asinu
Lo specchio dell’università
. Ma a che servono gli specchi, se non a riflettere? E a che serve un organo di informazione che si impegna, anzi dichiara, di voler riflettere un’istituzione come quella universitaria? Non capii quello che volevano dirmi.

Eppure il concetto di specchio è meno banale di quello che può sembrare a primo acchito. E l’ho capito solo vivendolo il progetto, facendolo mio. Davanti ad uno specchio siamo nudi, disarmati. Davanti ad uno specchio subiamo il nostro riflesso puro, privo di orpelli, costruzioni che possiamo congegnare relazionandoci ad un altro. Oppure siamo deformati, distorti, allargati, ristretti, schiacciati, eppure sempre inermi. Inoltre uno specchio permette di inquadrare più situazioni simultanee in un’unica immagine, padrone indiscusso del tempo e dello spazio in cui vivono le cose del suo raggio di riflessione.  Più mondi riflessi da un unico specchio entrano in contatto, si scambiano elementi, si influenzano, si modificano vicendevolmente.

palla ciuccio

E questo è quello che Asinu è per l’Università degli Studi di Salerno: la sua immagine speculare – a partire dal nome – ma schietta, sincera, indipendente da quella che di se l’istituzione vuole dare. Una realtà universitaria in cui diverse progettualità si intrecciano, le più differenti passioni, le più districate mentalità, senza cozzare tra di loro, anzi integrandosi, arricchendosi, incastonandosi l’un l’altra come pezzi di vetro rotto di una superficie che da integra quell’immagine aveva riflesso nella sua totale complessità.

Questo è quello che Asinu è per il mondo. Un mondo piccolo, abitato da scrittori, poeti, artisti, musicisti, inventori o semplicemente da giovani, giovani studenti che dall’esperienza universitaria pretendono di imparare a leggere il mondo, non solo i libri di studio, di scrutare la realtà e vederne i riflessi, di utilizzare gli occhi come specchi, facendo cadere il velo della scontatezza e della passività. 

Asinu