Che anno il 2012, la fine del mondo!

13 dicembre 2012 di

Dopo 12 anni dall’entrata nel nuovo millennio e lo sfatamento dei miti e delle leggende  sulla fine del mondo all’inizio del 2000, ecco che la maledizione torna in agguato e  il grande evento trova una nuova collocazione grazie alle star del momento, i Maya. Dopo la delusione di un decennio fa , i superstiziosi e i seguaci di particolari correnti spirituali hanno nuovamente pane per  loro denti e aspettano con ansia il 21 Dicembre; ormai mancano solo 9 giorni e fervono i preparativi. Mentre si aspetta  il fatidico giorno, compaiono in tutta Europa e nella stessa Italia paesini sperduti in cui si dice non si abbatterà la più catastrofica delle fatalità che l’uomo abbia mai visto ( anche perché altrimenti non sarebbe qui a testimoniarlo).

E’ di questi giorni la notizia che la Valle d’Itria, situata in Puglia tra trulli e grotte carsiche, uscirà illesa dalla (quasi, a questo punto) fine del mondo. A dirlo sono i seguaci di Babaji, un maestro spirituale indiano, che hanno interpretato la  profezia dei Maya, deducendo che il lembo di terra compreso tra Cisternino, Ceglie Messapica, Ostuni e Martina Franca sarà risparmiato. E’ curioso che proprio a Cisternino nel 1979 questa  comunità di devoti costruì un ashram, un santuario tra i trulli: i devoti già negli anni ’70 avevano studiato la profezia e hanno scelto un rifugio? La loro guida spirituale, per proteggerli, ha reso sacro il luogo? Quel che è certo è che è già assalto agli alberghi delle valle miracolosa e miracolata.

Ma di date importanti a Dicembre ce ne sono tante, e non sto parlando di quelle natalizie: ieri è stato il 12 Dicembre 2012. Numero simbolico il 12: dodici i mesi dell’anno, dodici gli apostoli, dodici gli dei del monte Olimpo, dodici l’età in cui i bambini di molte culture compiono riti iniziatici. Questo numero indica la conclusione di un ciclo compiuto, il passaggio da un piano ordinario ad uno superiore. Sarà da ieri che si aprirà il ciclo, che avrà la sua esplosione il 21, di una nuovo inizio o di una imminente fine?

Di cambiamenti eccezionali ieri non se ne sono visti e in linea generale questi giorni stanno dimostrando che la storia si ripete, proprio  come i mesi dell’anno. Ma la data rimane speciale ed è  forse l’ultima di questo genere che chi scrive e chi legge potrà vivere ( mi riferisco a chi è nato nello scorso millennio ovviamente). Proprio per ricordare queste date,  il 10/10/2010 ebbe inizio il progetto “ One day on Earth”, arrivato quest’anno alla terza edizione. L’iniziativa consiste nel filmare la vita dei partecipanti per 24 ore e mettere a disposizione tali video per creare un documentario che connetta, in senso lato per lo meno, la vita della gente di tutto il mondo almeno per un giorno. Non ci resta che goderci questo freddo e forse ultimo dicembre, tirando le somme del 2012 che in ogni caso volge al termine. E poi che dire, si salvi chi può!!!

Martina Nacchio