CORPO COMUNE invade Salerno…

T/F/R.. in questi tempi di piena crisi economica,  viene spontaneo pensare che si stia parlando del Trattamento di Fine Rapporto.  Non lasciamoci ingannare dalle apparenze.. cosa si nasconde dietro questo acronimo?

T F R. 3 lettere. 3 parole. TEATRO – FINZIONE – REALTA’ . UNA  INVASIONE!  Così,  all’alba del 5 gennaio 2012,  la città

di Salerno viene invasa da una suggestiva ondata di arte dirompente, provocatoria, penetrativa. Quella del CORPO COMUNE!

Asinu presenta la mostra di Antonella Pagnotta e il suo staff allestita presso l’Archivio dell’Archittettura Contemporanea di Salerno (sopra Piazza Portanova).

La mostra si tiene dal 5 Gennaio all’11 Gennaio 2012 dalle ore 11 alle 13 e dalle 18 alle 22.

Questa “mostra-evento” è la testimonianza “interattiva” di un’arte non più fine a se stessa, d’elite, di pura e semplice osservazione; bensì un’arte come denuncia sociale, che si riafferma come volano di rilancio della stessa società, la quale troppo a lungo ha dovuto subire lo svuotamento della politica che la rappresenta e di riflesso un grave degrado culturale.

E’ proprio in questo senso che Antonella Pagnotta, autrice delle opere di Corpo Comune,  mette in gioco il suo corpo,

Presentazione di Corpo Comune. Foto di Andrea Marino

non limitandosi a delle semplici opere di nudo, bensì alla realizzazione di “grazie”, come lei stessa ama definirle! Veri e propri doni, che sottolineano il senso di Corpo Comune: donare il proprio corpo alla comunità! Fondere l’impossibile e renderlo possibile. Due concetti lontanissimi ma inscindibili: Corpo, come idea del singolo, di “immunità“, e Comune, come appartenenza alla “comunità” in cui si rinuncia sempre a una parte della propria immunità, per entrare a far parte del sociale in cui usiamo proprio il nostro corpo per interagire con tutti gli altri corpi.

In una fase di frammentazione della società che diventa sempre più  debole, Corpo Comune vuole lanciare un’ancora di salvezza, un punto di partenza, di “ripartenza”. Ricordiamo sempre chi siamo, di appartenere ad una comunità, e che il pubblico, il comune, non è un male, bensì è produzione, è fare, è creare, è rinascita e crescita.

“Dove c’è l’appropriarsi singolarmente di una cosa escludendo tutti gli altri c’è la morte, dove c’è il condividere c’è la vita, c’è un CORPO COMUNE”. (prof. Adalgiso Amendola)

Marco Wave Giordano

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