Errori e meriti del CDS: parla Guerino Bruzzese

29 luglio 2017 di

All’interno dell’inchiesta che la redazione di Asinu sta conducendo sull’operato del Consiglio degli Studenti, uno degli aspetti rilevanti a cui è dedicato anche uno degli articoli già pubblicati è quello della trasparenza. L’ex segretario del Consiglio degli studenti Guerino Bruzzese ha deciso di rispondere a qualche domanda in merito sia alla “mancata trasparenza” del Consiglio che alle sue dimissioni, presentate nell’ottobre 2016.

Per quanto tempo sei stato segretario del Consiglio degli Studenti e quali mansioni eri tenuto a svolgere?

Sono stato eletto in lista “Laboratorio Unisa” per i seggi relativi alla scuola di Economia, Scienze politiche e Scienze della Comunicazione, nel maggio 2015. Il mio mandato è iniziato con l’insediamento avvenuto, il 2 luglio 2015 ed è terminato ad ottobre 2016 con le mie dimissioni. Le mie mansioni consistevano nel registrare quanto veniva detto durante le sedute del Consiglio e stilare il verbale dell’assemblea che veniva approvato nell’incontro successivo. Mi occupavo inoltre insieme al presidente (Carmine Izzo n.d.r) della gestione della pagina Facebook, e della sezione a noi dedicata sul sito d’ateneo, su cui veniva caricate le date delle sedute ed i verbali di ognuna.

Per quanto riguarda il ruolo e le funzioni del Consiglio degli Studenti, che valore attribuisci alla trasparenza?

Forse per il Consiglio degli Studenti, l’unico organo che non presenta unità del corpo docenti al suo interno e che rappresenta tutti gli studenti, la trasparenza è anche più importante rispetto ad altri organi. All’inizio abbiamo anche tentato di aumentare la comunicazione verso gli studenti, prendendo in gestione la pagina Facebook e facendo implementare lo spazio a noi dedicato sul sito. Mi è sempre spiaciuto che il corpo studentesco partecipasse poco alla vita politica universitaria, nonostante ad esempio le sedute fossero aperte, e queste attenzioni comunicative erano volte proprio alla ricerca di un suo maggior coinvolgimento.

Al di là della poca partecipazione degli studenti, non ritieni ci siano state mancanze anche da parte vostra? I verbali delle sedute del Consiglio degli Studenti si fermano al 24 febbraio 2016.

L’assenza dei verbali da questa data in poi può essere solo in parte una mia colpa. Per redigere appuntavo le discussioni della seduta in un nota sul telefono, che però a metà settembre 2016 ha smesso di funzionare, e i verbali estivi sono quindi andati perduti. Per quelli precedenti vi sono invece stati degli appunti, sollevati da diversi membri del consiglio, che hanno quindi rimandato l’approvazione. Il motivo per il quale dopo questa non siamo stati più pubblicati, non so però spiegarlo.

Quali motivazioni possono esserci invece dietro la mancata pubblicazione anche del calendario delle sedute, che non compaiono dallo scorso dicembre in poi?

Non saprei come rispondere, dopo le mie dimissioni non ho più seguito le vicende del Consiglio da vicino. Forse do po gli sconvolgimenti della scorsa estate negli equilibri del Consiglio, che hanno poi portato il presidente in una posizione di minoranza, i consiglieri rimasti non sono riusciti a riassettarsi e si è presentata una situazione di stallo.

A proposito di equlibri, tu stesso nell’ottobre 2016 ti sei dimesso dal tuo incarico di segretario, venendo sostituito poi da Andrea Romei. Quali ragioni vi sono dietro questa tu scelta?

Attribuisco alle mie dimissioni due ordini di ragioni. In primo luogo vedendo come si presentava la situazione ed i comportamenti tenuti dopo le tensioni avute nell’estate 2016, la volontà di perseguire nel mio ruolo fino alla fine del mandato era venuta a mancare e dubitavo di poter fare qualcosa di significativo da lì in poi. In secondo luogo avendo abbandonato la coalizione con cui ero stato eletto, per rispetto verso le persone che avevano permesso di ricoprire il mio incarico e per mia coscienza personale ho ritenuto opportuno lasciare il mio ruolo.

 

 

Chiara Pericolo

Articoli Simili

Tags

Condividi