Governo Monti, si passa alla fase 2: Cresci-Italia

Dopo aver messo in sicurezza il paese, il governo Monti si prepara alla fase due: il pacchetto Cresci-Italia. Uno dei punti cardine su cui il premier e la sua squadra di tecnici dovranno lavorare duro nei prossimi mesi sono senza dubbio le liberalizzazioni. Giovedì 5 gennaio l’Antitrust ha consegnato al governo un corposo pacchetto di proposte elaborate col fine di rimettere in moto l’economia attraverso l’apertura dei mercati, così da eliminare anche le roccaforti professionali, vigorosamente difese da chi si trova al loro interno e spesso usate per ostacolare chi cerca il portone d’ingresso. Nello specifico l’Antitrust ha avanzato le seguenti proposte:

•    Aumento del numero delle licenze dei taxi nelle grandi città, compensando la perdita di valore del titolo con una seconda licenza gratuita che i tassisti potranno rivendere;

•    Costituzione di una società separata da Poste Italiane che si occupi solo delle attività bancarie, oggi appartenenti a Banco Posta, e riduzione dell’attuale affidamento di servizio alle Poste onde favoreggiare l’inserimento di nuovi concorrenti;

•    Abolizione delle tariffe minime professionali;

•    Liberalizzazione della rete dei carburanti, della vendita dei farmaci di fascia C e del trasporto ferroviario regionale;

•    Divieto per le banche di abbinare le polizze vita ai mutui;

•    Aumento della pianta organica dei notai e delle farmacie;

•    Revisione del sistema di calcolo per le tariffe autostradali e aeroportuali e riduzione della durata cinquantennale delle concessioni.

Il Garante Antitrust Giovanni Pitruzzella non ha preso alla leggera la materia trattata e ha subito avvertito che le liberalizzazioni avranno sicuramente un costo sociale, come hanno già dimostrato le proteste dei farmacisti e dei tassisti di qualche tempo fa, auspicando l’accompagnamento delle suddette misure ad altri interventi volti a favorire l’equità sociale ma anche a una riforma del diritto del lavoro che possa creare nuove opportunità per le persone che a causa “dei complessi processi di ristrutturazione economica hanno perduto o corrono il rischio di perdere il lavoro”. Secondo il Garante il metodo migliore per attuare immediatamente le modifiche segnalate (ben 44 in 13 settori di attività economica) è la legge annuale antitrust, che dovrebbe essere varata nel giro di un mese, la quale, secondo Pitruzzella porterebbe benefici immediati per i consumatori.

Giuseppe Luongo