Hermann Hesse, Narciso e Boccadoro

23 marzo 2016 di

Narciso e Boccadoro” è un meraviglioso romanzo di Hermann Hesse sul tema dell’amicizia e, come in Siddharta, si sofferma anche sul tema della ricerca dell’identità. L’affinità tra i due è molto particolare, non è un sentimento comune, e forse per questo più speciale e duraturo di tanti altri rapporti.
Due opposti che si incontrano, all’ombra di un castagno, nei pressi del convento di Mariabonn e che resteranno inevitabilmente legati per l’eternità.
Narciso è conosciuto e stimato da tutti per le sue doti intellettuali: è un ragazzo contemplativo, un erudito, un teologo, ed è già insegnante di greco al convento nonostante la sua giovane età.

narciso-e-boccadoroBoccadoro è un ragazzino ingenuo che si trova in convento non per sua scelta, ma perché gli è stato imposto dal padre. Costretto a dedicarsi alla vita devota, a fargli aprire gli occhi è proprio Narciso, che gli fa notare che la vita da teologo non fa per lui e lo invita a seguire il suo istinto. Boccadoro è infelice, deve assolutamente trovare sé stesso.
Grazie a Narciso, il giovane comprende di aver dimenticato una parte del suo passato, l’ha nascosta per tanto tempo senza neanche rendersene conto: la figura della madre. Puro istinto, pura carnalità era la madre, ed anche Boccadoro stesso è puro istinto ed emotività.
Il giovane decide quindi di intraprendere un viaggio molto lungo, apparentemente senza meta, per ritrovare sé stesso. Ed è attraverso questo viaggio che si avrà una crescita tutta umana e spirituale: è un viaggio nella sua anima, per conoscersi meglio. Ma conoscerà anche le donne, l’amore, il piacere dei sensi e, più dolorosamente, la fame, il freddo, la malattia e la morte.

Narciso e Boccadoro una volta lontani, non smetteranno mai di pensare l’uno all’altro. Sono due opposti che hanno bisogno della compagnia reciproca per essere completi. Punto in comune di queste due personalità molto differenti tra loro è il perenne senso di insoddisfazione e inadeguatezza e l’affannante ricerca dell’io. I grandi interrogativi dell’uomo emergono in modo molto evidente grazie a dialoghi scorrevoli e molto profondi: chi sono? Da dove vengo? Dove desidero arrivare? Ma soprattutto quale vita è migliore? Quella dello spirito oppure quella dei sensi? Non ci è concesso saperlo, ma alla fine dei conti impareranno l’uno dall’altro che vi sono molte vie per giungere alla conoscenza.

                                                                                                                                                 Mika Monaco