Il bacio della tarantola – Giovanna Bandini

25 febbraio 2012 di

“…Domani qua è Santu Paulu è un santo speciale per noi: è quello che libera le tarantate […] I movimenti della donna sono sempre più scomposti e concitati, ma seguono la musica, sembrano adagiarsi sulla sua onda e costarle meno fatica…”

La stampa lo ha definito “l’elegia dell’amore impossibile, un libro che lascia trasudare le sensazioni febbrili della passione e della devastazione fisica dovuta ai riti tribali delle tarantate”, “L’amore malvagio della lupa salentina” scrive invece il Corriere della sera.

Il bacio della tarantola è il quarto libro di Giovanna Bandini, professoressa di italiano e latino con la passione per l’archeologia e la scrittura. Nonostante il suo esordio sia stato Nudo di ragazza edito nel 2000, il successo è arrivato proprio con questo libro che è un inno al Salento, alle sue tradizioni e ai suoi sapori. Dalle prime pagine infatti già vediamo, dagli occhi di un giornalista di Milano, la bellezza di questa terra: il mare limpido, il cibo che ha un sapore particolare, diverso, più forte di quello comprato in un supermercato. Carlo, il protagonista, arriva in Puglia per un reportage sulla scomparsa di un uomo e per sfuggire dalla sua storia, oramai inesistente, con Daria sua compagna da 2 anni. Qui conosce Teresa, la misteriosa tabaccaia che lo affascina dal primo incontro.

Il bacio della tarantola racconta di una Puglia così come la conosciamo, calda, rossa, tranquilla ma anche disorganizzata rispetto al nord e malinconica. Le persone del posto si presentano subito disponibili, ma anche curiose, quasi invadenti nel voler sapere cosa può aver portato una persona di Milano nel profondo sud dell’Italia.

I sentimenti principali del libro sono l’amore, quello consumato che si avvia alla fine oramai, e quello vivo, quello passionale e carnale, quello che porta Carlo a desiderare la bella e misteriosa Teresa.  E poi c’ è l’amicizia, quella che Carlo ha lasciato a Milano con il suo collega, e quella che trova in Puglia con Antonio, il pescatore malinconico e di poche parole, con alle spalle il racconto di una vita sofferta, con il quale il protagonista stringe subito un rapporto forse perché legati dalla malinconia e dal fatto che entrambi si sentono fuori luogo ovunque vadano.

I capitoli sono brevi e rendono la lettura scorrevole, interrotta ogni tanto da qualche frase in dialetto salentino. La descrizione della danza delle tarantate poi è resa così bene che sembra di viverla.

Il bacio della tarantola è un libro che ti prende, ti appassiona alla storia così come ti lega ai personaggi. Ti fa venire voglia di andare in quel luogo, di visitarlo, di scoprire quelle terre, di sentire quel calore così forte, quel sole che acceca, così come le ha scoperte il protagonista.

Consigliato:  ●●●●●

A chi?: Chi ha già scoperto questa terra, e chi ancora non ne ha avuto l’occasione. A chi è curioso di sapere cos è la taranta e quali sono gli effetti del suo morso.

Da abbinare alla letturahttp://www.youtube.com/watch?v=-V05ex3lDkk

Edito nel 2006 da Newton Compton

 

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