Lezione di tango

Matilde si dondolava sulla sedia con lo sguardo perso a osservare, dalla finestre sul tetto, il cielo delicato di maggio. Giovanna atraversò la stanza, fermò il disco e depose il sacchetto di provviste sul tavolo. Matilde continuò a dondolarsi, fingendo di ignorare la sua presenza.

Che Sveva Casati Modignani (pseudonimo di Bice Cairati) fosse una grande scrittrice era cosa risaputa, ma mai avrei immaginato che si potesse superare così con un romanzo intitolato Lezione di tango.

No il libro non parla di ballo, ma del tango c’è tutta la passione e i forti sentimenti delle due protagoniste: Giovanna raffinata antiquaria quarantenne, e Matilde una donna sull’ottantina che vive in una casa povera con la sola compagnia di un barboncino malandato come lei. La prima sempre sorridente, gentile e quasi perfetta, la seconda scontrosa e piena di rabbia.

Le due signore si vedono spesso, ma mai nessuna ha osato interagire con l’altra, fino a quando un giorno il destino le unisce. Le due donne scoprono di avere molto in comune, le violenze subite e gli amori complicati, che le porterà ad essere sempre più unite in una singolare amicizia. Alla fine Matilde aiuterà Giovanna a ritrovare il sorriso, mentre Giovanna accompagnerà Matilde verso la fine con il sottofondo di un tango argentino.

L’emozione che ti da la lettura di questo romanzo è unica e indescrivibile, il modo in cui si intrecciano le storie di queste due donne, come “due ballerini a cui piace la stessa musica”.

Personaggi e sentimenti scritti egregiamente creando quest’amicizia profonda che sembrava quasi impossibile.