Non dimenticatevi dell’Adisurc

3 dicembre 2017 di

Tra manifesti (strappati e non), locandine, brochure, magliette e comizi, queste elezioni stimolano tutta la vostra curiosità. Attendete con ansia il 5 ed il 6 dicembre per esprimere la vostra opinione, per fare un “piacere” al compagno di corso candidato, per osservare con ironia le Associazioni strattonare i possibili votanti tra i corridoi. 

Uno sguardo settoriale, il vostro, tutto compreso tra fazioni, amici, nemici, campagne pubblicitarie. Provate allora a limitarlo ulteriormente, a renderlo ancora più basso, un’occhiataccia allo specchio, un riflesso dei vostri bisogni: quali problematiche avverto? Cosa posso o non posso fare? Quali sono i pensieri che mi affliggono da quando sono iscritto all’Unisa? Mi affligge aver diritto ad una borsa di studio, ma non risultare idoneo o beneficiario, mi affligge iscrivermi al settimo semestre, ma essere definito “sospeso” e dover aspettare aprile per ricevere una conferma. Mi affligge dover pagare l’affitto delle residenze, sempre in minor numero rispetto agli aventi diritto alle agevolazioni. Mi affligge non poter sostenere tutti i giorni il costo del pranzo alla mensa. Mi affligge dover sacrificare la media del 30 e dover letteralmente “correre” verso il completamento degli esami previsti per il mio anno accademico, perché in questi casi anche la politica esclusiva di Unisa premia il merito può diventare la mia salvezza. 

Sembrava un mondo piccolissimo, ma la vostra minuscola tragedia è condivisa da tutto l’universo della comunità studentesca. Non dimenticatevi allora delle elezioni per l’Adisurc, l’Azienda per il diritto allo studio universitario della Regione Campania che dal 1 gennaio 2018, dopo un periodo di transizione istituito dalle leggi regionali, sostituirà in tutte le sue funzioni le sette aziende esistenti sul suolo campano per il diritto allo studio ognuno corrispondente ad un Ateneo. Una storia tutta salernitana, che vede Domenico Apicella, docente del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Salerno, a capo del Consiglio di Amministrazione della nuova azienda unica. Un scatto ulteriore rispetto alla sua precedente posizione di Presidente dell’Adisu Salerno, la cui amministrazione ha dato nel tempo una pessima immagine di sé. Come dimenticare l’affido della gestione delle residenze dal 2009 al 2013 alla società romana “La Cascina Srl”, implicata in Mafia Capitale, a cui l’Unisa si è affidata nonostante su questa già pendessero delle accuse, i ritardi per l’approvazione del bando per la borsa di studio nel 2015, che ha costretto un numero cospicuo di studenti a pagare le tasse universitarie di settembre. Infine il criptico intervento dei NAS per la pulizia della mensa nel 2017 a causa di scarsa pulizia e presenza di ruggine a contatto con gli alimenti. Tra 4 studenti candidati per il Cda dell’Adisurc, sono due ad essere salernitani: Mario Passaro per Studenti Uniti, sostenuto da “Tutta n’ata storia” e Daniele Battista per Confederazione degli Studenti sostenuto da “Insieme per il campus”. Due programmi, due coalizioni, ma soprattutto due studenti che concorrono per una delle cariche più influenti sulla vostra sopravvivenza nel sistema universitario. Dimenticate per un attimo programmi ed associazioni, volgete lo sguardo altrove, verso uno spazio più ampio: il diritto di vivere in un’Università che non dimentica le vostre esigenze.

 

Maria Vittoria Santoro

 

 

 

 

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