Picasso a Napoli: danzando sui passi di Parade

10 maggio 2017 di

Picasso-e-Napoli.-Parade-socialPer il centenario del viaggio di Picasso in Italia è stata organizzata, oltre alla già citata mostra di “Pablo Picasso e altri viaggiatori” a Cava de’ Tirreni, l’esposizione “Picasso-Parade. Napoli 1917”al Museo Nazionale di Capodimonte.

Per Picasso Napoli è una città piena di fascino sacro e profano,  la cui cultura si fonde con la tradizione in modo unico e ricco. Il suo interesse si concentra soprattutto sull’arte presepiale e sul teatro popolare di cui coglie le svariate suggestioni. Delle  scenografie arriva ad apprezzare anche i materiali poveri di cui sono composte quali  legno, stucco, sughero e carta, usati nel primo cubismo.

Due sono i presepi settecenteschi, con sceneggiature del XX secolo, a rappresentare il mondo immaginifico che ha fatto innamorare Picasso. Il primo rappresenta una “Natività con Gloria d’angeli” con le figure Sanmartino e Salvatore Franco.  Il secondo invece riguarda la “Scena orientale con l’Elefante” attribuita allo scultore Giuseppe Gori.

Ad attestare la sua passione per il Teatro popolare, e per le maschere della commedia, è una fotografia che vede lui e la moglie Olga al pianoforte vicino a due riproduzioni di Pulcinella nell’intimità del loro appartamento di Rue La Boétie.

Una maggiore incisività sull’artista hanno gli spettacoli dei pupi, molto diffusi a Napoli, che vedono protagonisti di storie semplici sia i paladini di Francia che Pulcinella. Infatti è la marionetta a diventare presto il fulcro delle sperimentazioni del Teatro d’Avanguardia.

Il progetto che risente particolarmente di tutte queste suggestioni e influenze è Parade, in cui Picasso si immerge collaborando con il poeta Jean Cocteau per la realizzazione della scenografia e dei costumi. Dai bozzetti dell’artista emerge la progressiva scomposizione dei personaggi e perdita di un tratto fluido ed elegante a favore di un segno maggiormente incisivo. Le figure del Manager, dell’Americano e del Francese sono quelle più marcatamente cubiste mentre il Cavallo dal doppio corpo articolato risente dell’influenza dell’arte Africana. Poetiche le raffigurazioni degli acrobati, dalle leggere calzamaglie  attraversate da nuvole blu, in cui la raffinatezza del simbolismo francese si sposa con la tradizione popolare russa.

Ma l’opera più importante è l’imponente sipario di Parade, nato il collaborazione con il pittore italiano Carlo Socrate, esposto nell’elegante e suggestivo salone delle feste. Si tratta di un’ opera straordinaria, lirica e malinconica assieme, di grande intensità emotiva. Cocteau per il soggetto prende ispirazione da un dipinto di Georges Seraut che ha per protagonisti degli artisti da fiera che cercano di invogliare la gente a entrare in un inverosimile teatrino per assistere al loro spettacolo.

Importante anche la presenza di opere di suoi contemporanei come Depero e il video contenente alcune scene sul balletto che mostra come la gestualità venga enfatizzata, e non nascosta, dalla particolarità dei costumi.

La mostra prosegue nell’Antiquarium di Pompei, entrambe le esposizioni  sono visitabili fino al 10 Luglio 2017.

Pizzarelli Letizia