(S)regolamento Tesi a Giurisprudenza

22 febbraio 2017 di

Il Consiglio Didattico di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Salerno, riunitosi solo due giorni fa, ha deliberato a favore dell’introduzione nel corso di laurea di un Regolamento Tesi. L’iniziativa deriva dalla consapevolezza di non poter più lasciare alla discrezionalità dei docenti l’attribuzione dei punteggi che contribuiscono a definire il voto di laurea.

L’assenza di un documento che sancisca la formale distinzione tra tesi compilativa e tesi di ricerca e che sulla base di questa garantisca un punteggio prevedibile dagli studenti è una lacuna che nel corso degli anni è stata più volte lamentata dal corpo docente e da quello studentesco, e che di fatto ha impedito agli studenti di scegliere liberamente la sezione e l’ambito giuridico in cui cimentarsi, preferendo, il più delle volte, quello la cui commissione risultasse più morbida e larga di voti. O, diversamente, pur scegliendo un argomento originale e presentato in modo ineccepibile spesso si rischiava di incorrere nel pericolo di essere penalizzati perché non esaminati da una di quelle commissioni più incline ad approvare valutazioni alte. La presenza di un Regolamento che specificamente dia indicazioni e ponga limiti agli esaminatori consente, quindi, di poter mettere gli studenti nella condizione di conoscere, e prevedere, la propria sorte e, soprattutto, di essere sottoposti allo stesso trattamento garantendo condizioni di uguaglianza.

Secondo il Regolamento, approvato lunedì 20 Febbraio, per poter avviare la procedura di stesura della tesi è necessaria la maturazione di 220 CFU. Nel caso di una tesi compilativa, il punteggio che ogni commissione può attribuire va da 0 a 4, e il tempo che deve intercorrere tra la domanda e la discussione della stessa non può essere inferiore ai tre mesi. Per quel che riguarda la tesi di ricerca, il punteggio va da 0 a 7 e la sua richiesta va formulata non prima di otto mesi dalla sua discussione. È garantita, inoltre, alla commissione la facoltà di attribuire 3 punti suppletivi in caso di eccellenza dell’elaborato.

I rappresentanti, venuti a conoscenza delle suddette novità una settimana prima del consiglio, hanno immediatamente mostrato perplessità sul punteggio massimo a cui ogni laureando può aspirare. Durante la seduta hanno provato a instaurare un dialogo con il corpo docente, proponendo di aumentare il limite massimo da 4 a 6 per la tesi compilativa, e da 7 a 9 per quella di ricerca. Il contesto in cui è stata inserita la discussione sul Regolamento, però, è stato piuttosto confusionario, condizionato dall’urgenza di concludere velocemente i lavori del Consiglio Didattico, per dare avvio a quelli del Consiglio di Dipartimento. Nella fretta e nella generale confusione, dunque, il tema non è stato trattato con le dovute cautele e con le necessarie attenzioni da parte del Consiglio, che più che aprire un confronto produttivo con gli studenti, si è limitato alla mera approvazione del documento, senza, infine, specificare da quando avrà piena efficacia e se sarà consentita la possibilità di apportare specifiche modifiche.

Completamente contrari alle decisioni adottate dal Consiglio, sono gli studenti che fin da subito, sui gruppi social, si sono espressi in modo molto negativo, ritenendo che il punteggio relativo alla tesi, sia essa compilativa o di ricerca, sia eccessivamente basso, svalutativo, e inadatto a rispecchiare il peso sostanziale, e formale, di una Laurea Magistrale. A fronte di ciò e con la vicinanza dei colleghi rappresentanti, si stanno attivando per poter manifestare e rendere ufficiale tutto il loro disappunto, affinché il Consiglio possa comprendere il disagio avvertito dagli studenti e, soprattutto, affinché il Regolamento non diventi un mero documento imposto dall’alto, ma si concretizzi come il prodotto di una proficua discussione e scambio di vedute da parte degli studenti e dei docenti.

La facoltà, negli ultimi tempi, ha accolto importanti cambiamenti strutturali che spesso hanno diviso studenti e rappresentanti. La tripartizione delle cattedre con l’annessa rotazione delle stesse, la ridistribuzione degli appelli, il problema incontenibile dei fuoricorso, i ritardi nella pubblicazione delle date degli appelli, e l’attesa estenuante durante le sedute degli esami hanno contribuito ad alimentare il malcontento generale degli studenti di Giurisprudenza che quest’oggi, alla luce delle nuove disposizioni, è senza dubbio giunto ad un punto di saturazione.

Antonella Tanya Maiorino

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AGGIORNAMENTO DEL 14/07/2017: Il Consiglio didattico di Giurisprudenza ha approvato un nuovo Regolamento didattico che accoglie al suo interno anche quello relativo alla tesi di laurea. Quest’ultimo entrerà in vigore dal 1 Ottobre 2017 per quello che riguarda l’iter di assegnazione tesi e dalla sessione di laurea di ottobre per quello che riguarda l’assegnazione dei punteggi.