Salerno e lo spettacolo dell’arte

14 giugno 2017 di

Di arte contemporanea, specialmente a livello locale, si parla ancora troppo poco. La città di Salerno si è recentemente affacciata a questo panorama vasto e frammentario, decidendo di trasformare i suoi luoghi storici in gallerie d’arte pregne di opere di tutte le tipologie e dalla vasta gamma di tecniche utilizzate.

Il palazzo Fruscione, la chiesa dell’Addolorata nel Complesso di Santa Sofia e la più recente Stazione marittima di Zaha Hadid hanno rivoluzionato la loro funzione dal 4 fino all’11 Giugno, per dare risalto alle opere dei 300 artisti selezionati provenienti da tutta Italia, ma anche da Francia, Svizzera, Polonia, Romania, Slovacchia, Albania, Marocco, Algeria, Libano, Iran, Ecuador, Uruguay, Argentina e Brasile.

artisti-arte-salerno-2016 (1)Arte Salerno è difatti il primo concorso Internazionale di Arte Contemporanea della città, per la seconda volta punto d’incontro ideale tra artisti, collezionisti, critici e appassionati d’arte. Tra i premi per gli artisti selezionati la possibilità di entrare nell’e-commerce d’arte contemporanea Opera74, dieci saranno scelti dallo stesso Sgarbi, che poi li farà esporre in una mostra da lui organizzata, altri cinque verranno scelti per partecipare alla Biennale di Venezia e ad un artista sarà data la possibilità di esporre per una settimana le proprie opere in una galleria londinese. Hanno organizzato il concorso l’associazione ArtetrA, PrinceArt (la società che si occupa di investimenti nel campo dell’arte contemporanea) e Opera74 l’e-commerce fondato da Veronica Nicoli.

Ad inaugurare l’evento il critico d’arte Vittorio Sgarbi che durante il discorso d’apertura, oltre a rimarcare il suo interesse per la città, si è mostrato particolarmente soddisfatto dell’uso della Stazione marittima come galleria, augurandosi che venga adibita a tale uso anche per il futuro e che non rimanga invece vuota.

Il concorso è stato anche un’occasione importante per rendere le persone interessate all’arte maggiormente partecipi. Questo attraverso dei workshop curati da: Domenica Sorrentino per la scultura, per il disegno Simone Zibbo e per la fotografia Emanuele Vergari. Inoltre il dibattito sui temi dell’arte contemporanea con giornalisti, critici ed esperti d’arte ha fatto in modo che si creassero delle aperture di dialogo.

Un dialogo che si è creato anche tra le opere esposte e i loro fruitori. Hanno parlato la scultura con la pittura, la poesia e la fotografia. Le arti, colloquiando tra loro, si sono rese lo specchio riflettente dell’attualità. Le tematiche affrontate oscillavano da argomenti come “L’amore violento” nell’opera scultorea “Odio et Amo” di Davide Pisapia, la crisi (economica e personale) che si mostra nei volti degli “Invisibili” di Massimo Bramanti o nell’ “Ordinary Man” di Carmine Sibona, a tematiche più personali ed esistenziali ad esempio “Io sono, io devo” di Paola de Gregorio, la cui personale si è tenuta all’interno della Stazione Marittima per tutta la durata dell’evento. Altre due personali particolari sono state invece ospitate nella Chiesa del Complesso di Santa Sofia e al Palazzo Fruscione, rispettivamente quella dell’attrice, cantante e showgirl Marisa Laurito dal titolo “Radici Squadrate” e della modella Ludmilla Rodchenko che per l’occasione ha presentato il suo brand “FullArt”. Ad affiancare la personale della Rodchenko la mostra surreale in 3D di Tina Marzo.

Per la chiusura è stata scelta una combinazione tra musica, intrattenimento, arte e moda. Con la performance dei Neri per Caso, Francesca Schiavo e Matteo Schiavone, la comicità di Ciro Principe e la collezione d’abiti d’artista di Roberto Guariniello ideatore della corrente “Paint Couture”.

L’arte si fa sempre più spettacolo, prodotto di una cultura di massa, ma anche rappresentazione dei timori, delle speranze e dei sogni di un’epoca intera. Da questo, dall’influenza esercitata dalle tecnologie e dal culto dell’artista come veicolo di messaggi ed emozioni deriva la complessità, la vastità e la frammentarietà dell’arte a noi contemporanea. Arte ancora tutta da scoprire.

Pizzarelli Letizia