Sulle onde liguri con i Figé de Mar

28 giugno 2017 di

In una terra di mare, scogli a picco e suggestivi paesaggi, un giovane chitarrista come un solitario capitano raccoglie nel giro di pochi anni attorno a sé altri quattro fidati marinai: nascono così i Figé de Mar, letteralmente “ragazzi di mare” in dialetto ligure. Nei mari della musica italiana pescano le loro principali influenze, il cantautorato di de André, Guccini e de Gregori, il folk rock dei Nomadi e dei Modena City Ramblers; l’unico elemento esotico sono i ritmi Motown (elementi sonori e ritmici frequenti nel genere soul) riscontrabili in alcune loro canzoni.

Il primo EP di questi “marinai” si chiama “Come un navigante“: è come un porto, un punto di approdo per il percorso fatto dalla band dal 2012 ad ora e un punto di partenza per nuovi lavori e successive evoluzioni musicali e stilistiche, un quadro di una città di mare che raccoglie sentimenti contrastanti e semplici storie. L’album in questione è stato anticipato dall’uscita di due singoli pubblicati negli ultimi due anni, “La città” e “Boulevard“, entrambi accompagnati da videoclip girati a La Spezia grazie a diverse collaborazioni; il primo ha toni romantici da ballata, il secondo porta la bandiera delle sonorità non italiane e gioca sul dualismo di un paesaggio urbano, del suo lato luminoso e vivo e dell’altro lato, segreto e sporcato da prostituzione, droga e altri vizi.

Ma lo sguardo sul mondo che si intuisce dai testi non scade in alcun eccesso: è nitido, realista e persino pragmatico perché, nonostante ritragga situazioni positive e negative, riesce ad andare oltre cogliendo le possibilità di cambiamento e le speranze.

Serena Belletto

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