Tensioni all’Unisa: a rischio oltre 150 lavoratori

30 giugno 2016 di

Si legge su alcuni volantini circolati negli ultimi giorni all’interno del campus di Fisciano: “proclamazione stato di agitazione lavoratori addetti ai servizi di pulizia Università di Salerno”. L’agitazione di cui si parla aumenta di ora in ora. Il rettorato è stato occupato, ed un lavoratore ha addirittura minacciato di lanciarsi dal tetto. Sindacalisti, docenti, ed anche studenti sono accorsi sul posto per chiedere a chi di dovere risposte sulla sorte di oltre 150 famiglie.

Le tensioni trovano origine il 7 giugno, quando è risultata vincitrice dell’appalto relativo al Servizio di pulizia e igiene ambientale, con aggiudicazione provvisoria, la società Gioma Facility Management srl, con un ribasso dell’offerta del 40,62%. Un appalto il cui valore iniziale ammontava a 3 milioni e 200mila euro, è stato cioè affidato per 1 milione e 900mila, una cifra che ha subito fatto sorgere il timore di tagli al personale e di riduzione di stipendi.

Giuseppe Salvati, segretario provinciale della Flaica-CUB di Salerno, ci ha fatto sapere che le intenzioni dell’azienda sono quelle di abbassare il tetto delle ore per tutti i lavoratori, ma si interverrebbe su contratti part-time che contano tra le 15 e le 22 ore settimanali, “da fame” li ha definiti. Riducendo ulteriormente questi numeri, si andrebbe a minare la già precaria stabilità economica del personale. In più, verrebbero meno le condizioni materiali per garantire un servizio efficiente.

La nuova azienda dovrebbe prendere possesso dell’incarico già nella giornata di domani, nonostante l’affidamento sia avvenuto solo pochi giorni fa e quindi, secondo Salvati, senza neppure il rispetto dei tempi tecnici necessari a rendere meno brusca la transizione.

Da ormai diversi giorni i lavoratori chiedono risposte. Ieri hanno cercato di incontrare Caterina Miraglia, presidente della Fondazione Universitaria, ma al momento, tutto quello che ha fatto la Fondazione (che emette periodicamente i bandi di gara per l’assegnazione dei servizi in questione), è stato invitare i lavoratori a prendere contatti direttamente con la Gioma Facility Management srl, declinando all’azienda ogni responsabilità. Oggi, invece, una delegazione del personale si è recata alla prefettura di Salerno, mentre altri lavoratori, insieme a studenti e docenti, sono restati al rettorato, dove in queste ore è in corso un incontro con il Rettore Aurelio Tommasetti.

Qualora non si trovasse un accordo, i dipendenti si dicono intenzionati a continuare con le proteste.
All’università intanto non verrà garantito il servizio; non è dato sapere fino a quando.
Le famiglie in attesa, si aggiungono a quelle dei 19 dipendenti in bilico dal mese di febbraio, dopo la chiusura di tre bar all’interno dell’Ateneo.

Valentina Comiato