The wanted 18: una rivolta tutta al femminile

24 ottobre 2017 di

maxresdefault18 mucche parlanti ricercate perché ritenute pericolose per la sicurezza d’Israele.  Ruth, l’orgogliosa; Rivka, la pacifista; Lola, la regina del dramma; Goldie, l’attivista politica raccontano una storia realmente accaduta. È infatti a  Beit Sahour, villaggio alle porte di Betlemme, che durante la Prima Intifada (rivolta dei palestinesi contro il dominio israeliano) il popolo sperimenta il boicottaggio economico. Queste orgogliose e ostinate mucche diventano così il simbolo dell’intera comunità sotto occupazione.

Questo è “The wanted 18” (2014)  frutto della collaborazione tra  Amer Shomali (regista e visual artist palestinese) e Paul Cowan (regista), animato in stop-motion, con l’aggiunta di disegni originali, interviste e immagini d’archivio, rappresenta il riscatto dalla sofferenza. Un modo per affrontare con leggerezza e un tocco di comicità gli anni della paranoica e quanto mai asfissiante repressione militare.

“The Wanted 18″ sarà proiettato giovedì 26 ottobre, alle ore 12.30, presso l’Aula 3 SSC del Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione dell’Università di Salerno. A seguire il dibattito con il regista a cui parteciperanno Giso Amendola, docente di sociologia del diritto dell’Università di Salerno, e Chiara Cruciati, giornalista de Il Manifesto e Nena News.

Amer Shomali

 Questo sarà il punto di partenza del primo tour italiano di Amer Shomali, sono infatti previste altre tre proiezioni a Napoli (27 e 29 ottobre) e Roma (30 ottobre). Il regista sarà ospite dell”Università per la rassegna “Femminile palestinese”, curata da Maria Rosaria Greco Greco e promossa dal Centro di Produzione Teatrale Casa del Contemporaneo. Giunta ormai alla quarta edizione la rassegna si occupa di analizzare lo scenario della Palestina a 69 anni di occupazione dal 1948  e in particolar modo a 50 anni dalla “Guerra dei Sei Giorni” del 1967, sottolineando il ruolo centrale della donna per la sua importante influenza sulla cultura e per la capacità di mettere in discussione i confini stabiliti da altri. Saranno ospiti: giornaliste, arabiste, registe, chef, studiose della cultura e della società palestinese.

L’edizione 2017 proseguirà il mese prossimo a Salerno con altri eventi: il 10 novembre, alla Feltrinelli, si presenta il libro “Uomini sotto il sole” di Ghassan Kanafani; il 16 e il 17 novembre, presso l’I.I.S.S. Santa Caterina da Siena-Amendola, si tiene il corso di cucina popolare palestinese a cura di Fidaa Ibrahim Abuhamdieh, chef e blogger.

Letizia Pizzarelli