Un anno di ragionamenti

15 marzo 2012 di

Ottobre 2010 Anno 2 Num. 1

In un anno di ragionamenti, analisi e informazione Asinu ha affrontato molti muri che come ostacoli si contrapponevano tra noi e la comprensione della realtà. Una realtà universitaria confusa e altalenante, molto spesso alienante ed opprimente, indifferente ed opportunista. Una realtà sociale e politica, come quella del nostro Paese, ricca di contraddizioni, di codardia e di incomprensioni. Ebbene, un anno fa ri-nasceva il progetto culturale dal nome contro-verso di Asinu, voluta espressione di contrarietà, opposizione, critica e ostinazione. Un luogo speculare rispetto alle riflessioni canoniche dell’UniSa, uno strumento di osservazione e indagine riguardo i temi sociali,  politici e culturali locali e nazionali, un’opportunità di crescita e di apprendimento per chi, inconsapevolmente o no, contribuiva a realizzare questo progetto investendo le proprie energie, le proprie qualità e le proprie passioni.

 Un collettivo di studenti, un’associazione culturale o, più semplicemente, un gruppo di persone riunite per amore della scrittura, con la voglia di analizzare la realtà, mettere ordine nel caos della burocrazia universitaria e nazionale, essere un momento di riflessione e di pausa nella maledetta corsa all’esame e alla laurea. Per chi ha dato (e ri-dato) vita al progetto lo scopo principale di ogni azione è proprio quella di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi inerenti il proprio oggetto sociale. Principalmente le due realtà su cui si focalizza l’attenzione sono l’Università degli Studi di Salerno e l’Italia.

 Fu l’uomo a riporre valore nelle cose per sopravvivere,

fu lui a creare senso alle cose, un senso umano!

Perciò si chiama «uomo», cioè, il valutante.

Valutare è creare: udite, creatori!

Il valutare è di per sé tesoro e gioiello di tutte le cose valutate.

Solo perché si valuta esiste il valore:

e senza il valutare l’esistenza sarebbe un guscio vuoto!

 

Da Così parlò ZarathustraF. Nietzsche

 Asinu nasce per/da l’UniSa e vive insieme ad essa in maniera oppositiva ma complementare. Siamo studenti e la nostra realtà è quella universitaria. Spesso la nostra vita è organizzata secondo gli orari dei corsi, le date degli esami, il numero dei caffè presi giornalmente al bar e i percorsi stradali da seguire per cercare un’aula studio. Il motto della nostra Università recita Campus Vivendi ed è proprio per questo che noi sentiamo la voglia profonda di contribuire a questo precetto portando all’interno del Campus la nostra interpretazione, la nostra visione comune. Attraverso il bollettino cartaceo sono state diffuse notizie, critiche e interviste ma è stata anche trasmessa cultura e arte. Accomunati dall’attitudine per la scrittura abbiamo cercato di costruirci uno spazio che fosse d’ispirazione per i nostri studi e i nostri sogni.

Un luogo d’auto-formazione che potesse stimolare il nostro pensiero attraverso gli strumenti concreti della scrittura e del confronto.

Perché siamo studenti ma prima di tutto siamo uomini ed è nella nostra natura comprendere, criticare e valorizzare l’ambiente in cui ci troviamo. Un sistema in cui spesso aleggia l’ombra dell’indifferenza, della censura e dell’immobilità. Una struttura, quella dell’università, che a volte ti lascia solo con te stesso, in balìa del mare agitato che sta di mezzo lo studio ed il lavoro.

Studio e lavoro, interpretazione e concretezza d’indagine, dal nostro microcosmo studentesco al macrocosmo della società italiana Asinu ha provato ad analizzare l’Italia  attraverso i suoi percorsi difficili, i suoi momenti d’imbarazzo e d’oblio. Chi ha scritto per Asinu ha seguito costantemente le tematiche nazionali interrogandosi sulle più svariate tematiche: dai movimenti studenteschi alla crisi della rappresentanza e della politica, dall’instabilità sociale al conformismo dei costumi, dalla corruzione e le ingiustizie agli esempi virtuosi di cittadinanza. Ognuno di noi ha contribuito al dibattito nazionale con la propria energia ricca di speranze e di volontà di cambiamento.

 Su queste basi concettuali Asinu ha incominciato a crescere e a comunicare. In un anno accademico fuori dal coro è riuscito a diffondere notizie, pensieri, lamentele e concetti; all’interno del campus universitario attraverso la concretezza di un bollettino informativo cartaceo di sole quattro pagine e fuori dal campus, nella realtà “virtuale”, attraverso un blog collettivo d’informazione.  Ma ora è tempo di fare il punto della situazione. Questo documento programmatico vuole essere una dichiarazione d’intenti per fissare il passato, individuare il presente e dare slancio al progetto per il futuro. Dare al nostro obiettivo comune aria nuova, volti nuovi e strumenti nuovi per continuare a crescere e a maturare; dare a noi stessi la capacità e la forza di poter guardare lontano e di poter cambiare in meglio noi stessi e ciò che ci circonda.

 (…) E anche Zarathustra tacque; e il suo occhio si era rivolto verso l’interno e pareva guardare lontano.

Alla fine sospirò e prese fiato.
– Io sono di oggi e di un tempo, disse poi; ma in me c’è qualcosa che è di domani e dopodomani e dell’avvenire.