Unisa: l’ambulatorio fantasma

4 dicembre 2016 di

“Salute e assistenza sanitaria”.
Un’espressione parecchio nota alla cittadinanza italiana, da tempo priva di una sanità efficiente e funzionale. In particolare i giovani, già colpiti da tasse universitarie esose, trasporti poco pratici e spese di vario genere, sentono il bisogno di essere tutelati da questo punto di vista.

L’Università degli studi di Salerno sembra essere avanti anni luce rispetto a tanti altri atenei. Non tutti sanno (la pubblicità è stata davvero scarsa) che all’interno del campus è presente un ambulatorio polispecialistico abilitato a visite mediche di vario genere. In aggiunta un servizio di consulto psicologico mirato alla risoluzione di qualsiasi inadeguatezza, dalle disabilità ad una mancata integrazione da parte di studenti di diverse nazionalità, o semplicemente un aiuto per il raggiungimento dei propri obiettivi. Il tutto è completamente gratuito! Come fare? Basta cliccare sul sito dell’UNISA alla voce vivere il campus per accedere ai contatti telefonici di questa struttura. Tuttavia, come in una famosa canzone di Domenico Modugno, al primo tentativo piange il telefono. Il numero del Presidio Sanitario Polispecialistico risulta inattivo, quello del Centro di Counseling Psicologico squilla a vuoto. Si avvera il cliché dello psicologo che non risponde mai. A questo punto il quesito è d’obbligo: esiste questo fantomatico studio medico super attrezzato?

È bene fare chiarezza: nel 2008 l’università e l’ASL\SA2 firmavano una convenzione con durata di tre anni e possibilità di rinnovo per un altro anno. Insieme all’ASL, l’Università si impegnava (specificamente nell’art. 5 del contratto) a fornire la strumentazione adatta a visite mediche di ogni genere, a farsi carico delle utenze e a mantenere attivo l’ambulatorio.
Nel 2011, scaduta la convenzione, non è stata fatta alcuna richiesta di rinnovo. I cinque medici addetti si sono gradualmente ridotti a due (necessari per il servizio di emergenza) e l’ASL ha ripreso con sé tutte le attrezzature fornite precedentemente. Tuttavia la “moderna” Università di Salerno decide di non informare gli studenti del mancato servizio, lasciando online informazioni ormai inutili.

In una delle premesse della convenzione si legge “che I’Università degli Studi di Salerno ritiene opportuno assicurare sia agli studenti che ai dipendenti dell’Ateneo l’erogazione di prestazioni sanitarie all’interno della struttura universitaria”. Perché allora ignorare la scadenza del contratto? Gli studenti riavranno mai quei servizi? Quali altri tagli dovranno ancora sopportare?

Fuori-sede, tornate da dove siete venuti: “la visita dal dentista ve la prenotate a casa vostra!”.

 

Maria Vittoria Santoro

 

  • themaster

    Salve, giungo su questa pagina tramite ricerche su google riguardo l’argomento.Ci sono novità per caso riguardo il presidio medico? Io ricordo di aver usufruito di Otorinolaringoiatra e di Dermatologo 2-3 anni fa ma l’anno scorso avevo bisogno dell’oculista e mi hanno detto che non c’era più.
    Ad oggi sapete che tipo di visite/esami si possono fare?
    Grazie