Unisa: aumentano ancora le tasse?

6 luglio 2017 di

Che il Consiglio degli Studenti dell’Università degli Studi di Salerno non brilli per trasparenza è un dato ormai assodato. Lo scorso 3 luglio l’organo si è riunito per l’ennesima volta senza aggiornare il calendario delle sedute disponibile sul sito dell’Unisa e senza informare gli studenti circa i punti all’ordine del giorno. Tra questi ce n’era uno di particolare rilevanza: il piano tasse per il prossimo anno accademico. Il Consiglio, in particolare, è stato chiamato a discutere della proposta elaborata dalla Commissione Tasse Universitarie, che si è a sua volta riunita lo scorso 23 giugno alla presenza del Rettore Aurelio Tommasetti, del professor Vincenzo Auletta, Delegato del Rettore per la Didattica e per i Servizi informativi di supporto alla didattica e del professor Vincenzo Adesso, capo dell’Ufficio Entrate al Bilancio.

Il piano tasse da redigere dovrà tener conto del nuovo quadro nazionale.
La legge 232/2016 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019” ha sancito un’importante vittoria per il corpo studentesco introducendo la tanto agognata “No tax area”: dal prossimo anno gli studenti con un ISEE compreso tra 0 e 13.000 euro iscritti fino al primo anno fuori corso saranno totalmente esonerati dalla contribuzione universitaria; in più è prevista una sostanziale riduzione delle tasse per gli studenti che dispongono degli stessi requisiti di merito e di un ISEE compreso tra i 13.000,01 e i 30.000 euro.

Se gli studenti che rientrano in queste caratteristiche possono festeggiare, non può farlo l’Unisa, per la quale si prevede una riduzione di entrate pari a 4.200.000 euro. Una cifra che, in un modo o nell’altro, va recuperata, ed è qui che entra in gioco la Commissione Tasse. La proposta attualmente al vaglio del Consiglio degli Studenti prevede tre interventi che andrebbero a influire su coloro che non risultino in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge 232/2016:

  • un aumento del contributo annuale per tutti gli iscritti in una misura che va dai 50 ai 150 euro a seconda della fascia di contribuzione;
  • un aumento del contributo annuale a carico degli studenti fuori corso iscritti da almeno due anni oltre la durata normale del corso in una misura che va dai 25 ai 140 euro a seconda della fascia di contribuzione;
  • un aumento del contributo annuale a carico degli studenti fuori corso iscritti dal doppio degli anni di durata normale del corso in una misura che va dai 10 ai 60 euro a seconda della fascia di contribuzione.

Ancora una volta i fuori corso sono la prima soluzione che viene in mente all’Unisa quando si tratta di risanare le casse. Succedeva anche due anni fa, quando il Consiglio degli Studenti, chiamato ad approvare un primo incremento tasse per fuori corso, non riuscì ad impedire il provvedimento ma lo ridimensionò. Questo determinò comunque la delusione di una buona fetta della comunità studentesca che si vide svantaggiata dal sistema con la complicità della rappresentanza.
Da allora non è stato fatto granché per tutelare coloro che risultino in ritardo con la tabella di marcia. L’unica soluzione che l’Università ha adottato per implementare il numero di laureati nei tempi previsti, è invitarli a correre col subdolo ricatto del rimborso tasse. Per chi ancora fosse convinto che ci sia del buono in una politica che mortifica l’ambizione e incentiva la fretta, anche a costo di sacrificare la preparazione, c’è una notizia positiva: la grande iniziativa a sostegno della meritocrazia, Unisa premia il (presunto) merito, verrà quasi sicuramente ripetuta il prossimo anno. Quanto all’aumento delle tasse, sarà interessante seguire il lavoro del Consiglio da ora in avanti, considerando che le scelte che verranno prese in questi mesi potrebbero influenzare le ormai prossime elezioni universitarie …oltre che la situazione economica di migliaia di famiglie italiane. 

Valentina Comiato

AGGIORNAMENTO DEL 18/07/2017: la prima proposta presentata al Consiglio degli Studenti non è stata approvata. 
Leggi il regolamento tasse relativo all’a. a. 2017/2018.

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