Unisa: scattato anche a Lettere il numero programmato

8 febbraio 2017 di

L’Università degli Studi di Salerno, da oggi, è ufficialmente la prima in Italia ad offrire un Corso di Laurea in Lettere a numero programmato.
Il Consiglio Didattico, su sollecitazione del Dipartimento, ha deliberato che dal prossimo anno accademico il numero di immatricolati sarà limitato da un tetto massimo fissato in 200 studenti.

Stefano Pignataro, presidente del Consiglio degli Studenti del Dipsum

Stefano Pignataro, presidente del Consiglio degli Studenti del Dipsum

“Già nel mese di giugno del 2016 – ricorda Stefano Pignataro, presidente del Consiglio degli Studenti del Dipsum, e membro dell’associazione Linguisticamente il Consiglio Didattico aveva vagliato questa soluzione, ma si è riusciti a guadagnare un altro anno. Purtroppo a distanza di mesi, al Ministero si è ripreso a parlare di sovraffollamento e, siccome prevenire è meglio che curare, abbiamo adottato un numero programmato che speriamo essere provvisorio”.

Esattamente come per Sociologia, si tratta ancora una volta di una scelta obbligata da logiche ministeriali. Il problema, in questo caso, non è il rendimento degli studenti (al contrario si è registrato un miglioramento rispetto ai dati negativi dello scorso anno), bensì la carenza di risorse umane: il Miur impone che, per ogni corso di studi, il presidente del Consiglio Didattico nomini un certo numero di docenti di riferimento; questo numero varia proporzionalmente agli iscritti e, per i 284 immatricolati che si contano di solito al primo anno a Lettere, è necessario nominare una quantità di docenti di cui il Dipartimento non dispone. Si rischiava la chiusura del corso, eventualità di fronte alla quale anche i rappresentanti (Stefano Pignataro, Valeria Della Polla, Elena Fasolino e Marianna Rago) hanno accettato la decisione del Consiglio, pur avendo ancora una volta votato contro.

Il clima che si respira, però, non è di estrema negatività.
L’unica considerazione che Pignataro fa con amarezza è che “se non ci sono i docenti, andrebbero velocizzate le assunzioni” ma, chiaramente, non è un appunto nei confronti di chi ha approvato la delibera. Al contrario, ci ha tenuto a sottolineare che la professoressa Chermaine Anne Lee, presidente del Consiglio Didattico, è sempre stata dalla parte degli studenti, ma si è trovata senza via d’uscita.  Il rappresentante degli studenti, inoltre, riesce a vedere nel numero programmato anche dagli aspetti positivi, leggendo nello sbarramento la possibilità di selezionare studenti realmente motivati, rispetto a chi sceglie Lettere esclusivamente come ripiego. Proprio per favorire questo obiettivo, il test d’ingresso sarà ripensato perché si adatti realmente alla sua funzione: molta comprensione del testo, e domande di storia moderna anziché contemporanea, poiché quest’ultima non si studia nelle scuole.

Gli studenti, secondo Pignataro, possono stare tranquilli.
Ricordiamo che a Sociologia gli umori sono decisamente diversi.

Valentina Comiato