Unisa tra elezioni e coalizioni

3 dicembre 2017 di

Ogni volta che sono state indette le elezioni per il rinnovo della rappresentanza studentesca all’Università degli Studi di Salerno, il campus è venuto puntualmente sommerso da manifesti elettorali che hanno coperto anche il più piccolo squarcio di parete. Tra i tanti nomi, liste e volti porta-voci della propaganda di queste settimane, due scritte in particolare hanno catturato l’attenzione degli elettori: “Nient’altro” e “Tutta n’ata storia”. Due slogan ripetuti spesso anche sui social, che sono diventati la diretta espressione di due grandi coalizioni: “Insieme per il campus” e “Studenti Unisa”. Due progetti nati entrambi prima dell’incontro elettorale e che rispecchiano un divario interno alla comunità studentesca e alle associazioni impegnate nella rappresentanza. Per chiarire la natura di questi raggruppamenti, abbiamo incontrato il referente della coalizione Tutta n’ata storia e consigliere degli studenti uscente, Matteo Zagaria, e il referente della coalizione Insieme per il campus, Giovanni Gaeta, senatore uscente.

I soggetti fondatori della coalizione Tutta n’ata storia sono gli stessi che nell’ultimo anno di rappresentanza hanno collaborato insieme negli organi di rappresentanza (Link, Futura, Studenti Ingegneria, Studenti Medicina, Polo Scientifico). Ci siamo schierati dalla stessa parte perché siamo riusciti a trovare una visione comune su tante tematiche. Il progetto è prima di tutto di continuità rispetto al lavoro che è stato già fatto. Il motivo principale per il quale abbiamo scelto il nome Studenti Unisa è che spesso si ha l’idea che il rappresentante lavori per o sopra gli studenti. Ciò che invece vorremmo comunicare è che siamo studenti anche noi e che desideriamo soprattutto costruire dei processi collettivi con la comunità studentesca nella costruzione dei programmi.

La coalizione Insieme per il campus è nata in maniera naturale in virtù di tutto il lavoro che abbiamo già affrontato. Abbiamo deciso di concorrere insieme proprio alla luce dell’esperienza maturata insieme. La nostra unione dopo due anni si è consolidata. C’è grande rispetto, sia umano che politico, tra le varie componenti. Il progetto nasce naturalmente rispetto al fatto che un gruppo di associazioni studentesche ha sposato per lungo tempo un progetto comune e dunque è piuttosto naturale che ora si ritrovi ad occupare la stessa posizione in campagna elettorale.

Il 5 e il 6 dicembre si rinnovano tutti gli organi di rappresentanza, che non sono affatto pochi. Il nucleo di valutazione d’ateneo, il consiglio d’amministrazione, il Senato accademico, il Consiglio d’amministrazione dell’Adisurc sono tutti organi apicali per i quali le associazioni componenti di ciascuna coalizione hanno scelto insieme quali studenti, afferenti a diverse associazioni, far candidare presso gli stessi. Le coalizioni createsi dunque non soltanto hanno trovato un comune accordo sui programmi che insieme intendono perseguire nei rispettivi organi, ma anche i nomi di quelli che ne potrebbero fare le veci. Il discorso assume connotati diversi quando invece ci si occupa di organi non apicali, ma più vicini agli studenti, che sono il Consiglio degli studenti, i tanti consigli didattici e le tante commissioni paritetiche. Per ciascuno di questi organi le stesse associazioni che formano una coalizione concorrono separatamente.

Ai due rappresentanti di coalizione abbiamo anche chiesto quali fossero alcuni dei contenuti dei programma sui quali avessero scelto di fondare i rispettivi progetti.

Tra gli obiettivi che noi di Insieme per il campus ci siamo posti c’è l’interazione con le città limitrofe (Mercato S. Severino, Baronissi, Fisciano) per garantire una maggiore apertura del campus, riformare le tasse, perseguire la proposta fatta durante l’ultimo consiglio del Senato Accademico di permettere la doppia carriera studenti e atleti, spingere sulla tele-didattica, sui tirocini formativi durante il percorso universitario in modo che si acquisiscano già delle competenze pratiche rispetto agli studi di base, invitare i dipartimenti a svolgere delle convenzioni con importanti aziende nel settore internazionale, l’erogazione totale delle borse di studio, potenziare l’ufficio placement e favorire la mobilità internazionale.

Studenti Unisa intende attuare la carta dei diritti e doveri, ripristinare i servizi del poliambulatorio, creare uno statuto generale d’ateneo per il tirocinio, portare a compimento il processo per l’acquisizione dei 24cfu, garantire la possibilità per i rappresentanti in Senato Accademico di poter aggiungere punti all’ordine del giorno, ampliare il diritto allo studio attraverso due interventi che riguarderanno la tassazione e le borse di studio, garantire un campus più aperto ed estendere questo concetto anche a Piazza dei giovani che non è affatto alla portata degli studenti perché per poter organizzare lì eventi sono richiesti dei permessi che hanno un costo e che spesso gli studenti non possono permettersi.

Due grandi coalizioni, due grandi blocchi sono il punto cruciale di queste elezioni. Sono divisi e distanti. Diversi nei colori e negli slogan. E, a detta di loro, diversi anche nel modo di fare rappresentanza. Qualcuno ha sempre associato la rappresentanza universitaria ad una forma, sebbene piccola, di politica. E allora un riferimento non può che non essere fatto al bipolarismo, a quella grande divisione tra fazioni politiche avverse. Il punto però è che il 5 e 6 dicembre non si voterà per la Camera dei deputati o per il Senato della Repubblica, ma per degli studenti che altro non dovrebbero fare non se non rappresentare i tanti studenti iscritti all’Università. E molto di più: comunque vadano queste elezioni, chiunque siano i vincitori, si dovrà saper lavorare insieme al di là di tutto. Solo in questo modo, molto probabilmente, si potrà davvero operare solo ed esclusivamente per il bene della comunità studentesca.

 

Antonella Maiorino

Articoli Simili

Tags

Condividi