A Salerno per la Borsa della Ricerca

20 maggio 2017 di

L’Università degli Studi di Salerno ospiterà quest’anno la VIII edizione Borsa della Ricerca, che si terrà dal 22 al 24 maggio. L’evento ha lo scopo di mettere in contatto il mondo della ricerca universitaria e delle imprese con quello degli investitori privati e pubblici.

Il Forum si comporrà di approfondimenti scientifici e incontri operativi secondo un programma:
22 maggio, dalle 10.00 alle 13.00: Sessione Plenaria sul tema “Il ruolo degli spin off nel trasferimento tecnologico”, interverrà in apertura Vincenzo Boccia Presidente di Confindustria. Seguirà alle ore 15.00 un Workshop su “Comunicare la Ricerca”
23 maggio, dalle 9.30 alle 16.30: Giornata dedicata agli incontri one-to-one tra mondo accademico e imprese
24 maggio, dalle 9.30 alle 16.30: Sessione di Pitch di spin off e gruppi di ricerca che presentano le loro attività a una platea di aziende e investitori.
Al termine dei lavori verranno consegnati i BdR Awards, i premi della Borsa della Ricerca alle migliori idee imprenditoriali.

Abbiamo intervistato il Direttore della Fondazione Emblema, Tommaso Aiello, per scoprire quali sono le potenzialità del progetto e l’apporto concretamente conferito al mondo del lavoro e dell’innovazione.

L‘idea della borsa di ricerca nasce  nel 2007 con la borsa per il placement dal punto delle risorse umane, invece la borsa della ricerca nasce nel 2010 dall’idea che chi fa ricerca, prevalentemente in ambito universitario, ha difficoltà spesso a comunicarlo a potenziali partner interessati a investire sul dato che si offre. Se infatti la ricerca non trova uno sbocco adeguato non diventerà mai innovazione. Da questa base parte tale iniziativa, volta a mettere in contatto la domanda e l’offerta del mondo della ricerca.

Dal 2014 la borsa della ricerca si è ‘sdoppiata’ anche nella ‘borsa di ricerca for Sud‘ , mentre dall’anno scorso si è deciso di tenere il forum annuale nazionale direttamente a Salerno.

La collaborazione con l’università è stata rinnovata per altri 3 anni. L’iniziativa è nata grazie all’intervento del Prof. Campiglia che contattò gli organizzatori chiedendo di svolgere una parte della borsa di ricerca a Salerno. All’inizio si presentava come una vera e propria sfida, vinta perchè le collaborazioni si sono rivelate ottime nell’arco di questi anni e conseguentemente si èstabilito di tenere l’evento interamente a Fisciano.

Dall’anno scorso si sono registrati i primi contatti con la Regione Campania che ha subito collaborato e, insieme ai contatti dell’Università, si sono subito attivati per instaurare un dialogo e una cooperazione attivi.

L’evento si rivolge principalmente alle cellule di ricerca, quindi laureati, ricercatori, spin off, aziende. Gli studenti sono i benvenuti ai convegni e workshop che si terranno durante la manifestazione, ma gli incontri one-to-one sono dedicati a chi è già nel mondo della ricerca e dell’innovazione. Non sono dei veri e propri colloqui di assunzione, ma da un lato si colloca l’offerta di progetti e ricerca, dall’altra il possibile interesse da parte del mondo delle imprese o investitori che andranno a finanziare tale progetto.

Le aree di interesse sono quelle della ricerca applicata, quindi ad esempio i settori del farmaceutico, dell’agroalimentare e tutto quello che è legato al settore biologico. L’offerta deve essere specifica e non generica: ad esempio un ricercatore che studia le nano tecnologie che ha sviluppato un determinato sensore che ha una funzione specifica e innovativa.

I Partner del progetto sono la Regione Campania, Sviluppo Campania, MiSE – Ministero dello Sviluppo Economico, A.DI.S.U Salerno, mentre tra gli enti e investitori vi sono Giffoni Innovation Hub, Unicredit Group, Banco di Napoli e molti altri. Saranno presenti anche aziende di calibro internazionale come Amadori, Fincantieri, Electroluc ecc. Tra le Università e Centri di Ricerca si potranno incontrare, tra le altre, Università di Bari Aldo Moro, Università di Genova, Università del Sannio mentre come Spinoff e Start up ci saranno ad esempio Immune Pharma (UniSa), BioInnoTech (UniBa), Wsense (UniRoma1) e tanti altri.

Maria De Paola