All In Diritto Allo Studio

3 gennaio 2017 di

Molte volte si parla di leggi di iniziativa popolare e di popolazione che non sfrutta una preziosa occasione per far sentire la propria voce e partecipare attivamente alla vita sociale e politica del Paese. Ebbene, gli studenti e le studentesse di Link Coordinamento Universitario non sono certo stati a guardare e lasciarsi scivolare addosso i cambiamenti deleteri per il sistema universitario. Hanno infatti dato vita a  una proposta di legge popolare per il diritto allo studio che, dopo aver raccolto 57.000 firme, è stata presentata alla Camera dei Deputati il 30 dicembre.

I punti focali su cui si concentra la proposta riguardano l’accesso ristretto al mondo della formazione universitaria dovuto a un modello verticistico e selettivo e l’erogazione di borse di studio che non copre l’intera domanda degli studenti meritevoli. Si legge infatti sul sito allindirittoallostudio.it che negli ultimi anni migliaia di studenti si sono ritrovati senza nessun beneficio – tanto economico quanto residenziale -, e soltanto in poche Regioni si è proceduto ad un intervento “tampone” che riammettesse al mondo della formazione almeno parte degli esclusi’. Ma il progetto non si ferma a questo, in quanto i ragazzi e le ragazze di Link pensano che ‘oggi parlare di Diritto allo Studio non significhi parlare di borse di studio, ristorazione e residenze. Oggi ragionare di un nuovo modello di accesso alla formazione vuol dire immaginarsi un diverso sistema-Paese‘, insomma il tentativo è quello di ridurre le disuguaglianze sociali e abbattere il modello di istruzione elitaria. Ciò comporta investire nella formazione e nella ricerca di base. Questi gli ideali posti come fondamenta della proposta di Legge d’Iniziativa Popolare sul Diritto allo Studio, che prevede, tra gli altri punti: l’istituzione di una NO TAX AREA fino a 28.000 euro di ISEE, l’introduzione di un reddito di formazione e l’eliminazione dello status di ‘idoneo non beneficiario’

Il percorso della LIP ha inizio dalla primavera 2016 ed ha avuto ampio seguito, grazie anche all’impegno profuso dal gruppo Link su tutto il territorio nazionale. Soltanto a Salerno sono state certificate 965 firme. Come afferma anche Sara Santoriello, di Link Fisciano, “la raccolta delle firme ha rappresentato solo una parte del duro lavoro portato avanti in questi mesi: una volta terminato questo step si è dovuto autenticare i moduli e, successivamente, certificare ogni singola firma presso i comuni di residenza”. Nonostante tutto, i ragazzi di Link non hanno smesso di organizzare iniziative e di portare avanti il lavoro di sensibilizzazione. Prosegue Sara: “Questa esperienza ci ha dimostrato quanto sia difficile raggiungere le persone, convincerle a prendere parte ad un’iniziativa simile in un periodo fatto di disillusione in cui il disinteresse nei confronti di questi temi si accompagna ad un atteggiamento di diffidenza verso la politica in sé”.

Un chiaro segno che l’impegno e la volontà di tanti giovani uniti per un comune obiettivo possa aspirare a cambiare le sorti di un sistema e dare una dimostrazione di determinazione al rinnovamento e al miglioramento dell’intero Paese.

Maria De Paola

Articoli Simili

Condividi