Bar e contratti: controllare la data di scadenza

29 febbraio 2016 di

“Dal 29 febbraio saranno chiusi i punti di ristoro “Bar Ravello”, “Bar in [email protected]” e “Bar Medicina”. Ci scusiamo per il temporaneo disagio, dovuto all’intervenuta scadenza del contratto con l’attuale gestore e alle tempistiche necessarie per garantire, nel più breve termine, la riapertura dei punti ristoro”.

Questa notizia è passata sotto gli occhi di tutti, è inutile negarlo, e ci siamo tutti egualmente voltati dall’altra parte prestandole solo un minimo delle attenzioni che meriterebbe.
È temporaneo” ci siamo detti, “non c’è nulla di cui preoccuparsi”; certe cose sono di casa ormai all’Unisa, dove abbiamo dovuto imparare che da un giorno all’altro vengono chiuse aule, corridoi e uscite, alcuni distributori cambiano locazione o addirittura spariscono, per non parlare poi degli edifici che improvvisamente cambiano colore e nome. Qualche bar chiuso per qualche giorno non è che un’altra delle tante quisquilie con cui chi di dovere cerca di scuoterci dalla altrimenti ordinaria vita da studenti.

Eppure, chi ha già ricominciato a frequentare il campus se n’è accorto: tali bar stanno venendo smontati e rimpiazzati da distributori locati in vari punti; e allora forse dovremmo riprendere in mano la questione e farci qualche domanda: è davvero una chiusura solo temporanea? Quanto tempo ci vorrà per firmare un nuovo contratto? E i lavoratori presenti nei suddetti bar cosa faranno?
La Fondazione Universitaria dal 2005 svolge per conto dell’Ateneo una serie di servizi di base e di supporto, tra cui la gestione dei servizi di ristoro alternativi alla mensa. La Fondazione emette periodicamente bandi di gara per l’assegnazione di questi servizi ad enti esterni i quali operano in uno spazio assegnato loro nel campus, pagando un affitto e tutte le spese di gestione. Nel febbraio 2015 scadeva l’ultima assegnazione per i punti di ristoro del campus, distinti in tre lotti: distributori, ingegneria-lettere e rettorato-sottopiazza. Per i primi due lotti è stato emesso un nuovo bando ed è stato rinnovato l’affidamento dei due servizi alle rispettive aziende: la IVS Italia S.p.A e Saperi & Sapori S.r.l. Per l’ultimo lotto invece non è stata indetta alcuna gara, ed è il motivo per cui siamo giunti alle condizioni attuali.
La stessa dottoressa Nappa della FILCAMS CGL di Salerno si è mostrata sorpresa e preoccupata nel venire a conoscenza che non sia stata avviata una procedura in grado di garantire la continuità del servizio entro il termine previsto di fine gestione.

Perché forse c’è chi non lo sa ma se l’Università avesse rinnovato il contratto con la Sodexo o avesse aperto una gara d’appalto per affidare la gestione a un’altra azienda prima che l’attuale contratto scadesse, in entrambi i casi i lavoratori non avrebbero perso il posto, in quanto non dipendono dalla Sodexo ma vengono riassegnati di gara in gara, da gestore a gestore, quindi niente gara equivale a niente gestore che equivale a niente lavoro. Dunque aspettando la scadenza del contratto per decidersi a intervenire, queste diciannove persone si trovano senza lavoro per non si sa neanche quanto tempo… Cosa che, giustamente, ha portato i sindacati a mobilitarsi.
Le soluzioni possibili adesso sono due: l’impresa collocherà i lavoratori licenziandi su altri appalti, rischiando però di creare problemi economico-finanziari alle famiglie, oppure avverrà semplicemente un passaggio dei lavoratori anche in caso di un periodo di vacanza contrattuale come sta accadendo adesso.
La decisione sarà presa nel corso della prossima settimana, ma di certo la priorità è l’inserimento, nel prossimo bando in gara, di una clausola che consenta il mantenimento dei dipendenti nei bar universitari.

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I bar sono stati aperti, facendo già una proroga, per ben due anni” ci fa notare Luigi Iovino, vicepresidente del CDS, commentando un articolo riguardante l’argomento.
Se le cose stanno così, allora, grazie per la gentile concessione, ma vorremmo farvi presente che questi sono stati anni di proroga tanto per loro quanto per voi… Avete avuto due anni per prendere una decisione riguardo a cosa fare con la gestione dei bar e vi siete comunque visti costretti a doverli chiudere; forse non avete avuto il tempo di pensarci perché troppo presi a far costruire nuove e improbabili opere d’arte come “Orizzonte Due” all’ingresso sud.

Ilaria Scali