Benedetto XVI, non ci sarà alcun conclave

11 febbraio 2013 di

Notizia Flash, il Papa Benedetto XVI annuncia le sue prossime dimissioni. Alea iacta est.

In sostanza: “Carissimi fedeli, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice”.

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Papa Fozio. Molto rassomigliante a Fabio Fazio

Il Papa ha il ruolo di rappresentanza spirituale di Dio in Terra.
Tale rinuncia non può che essere conseguenza di forze maggiori, della stessa volontà del Santo Padre.
Nella storia della Chiesa Cattolica, i Papi che hanno rinunciato al proprio ministero petrino, sono stati soltanto cinque: Clemente I, Papa Ponziano, Benedetto IX, Celestino V e Gregorio XII. L’ultimo, Gregorio XII, lasciò il pontificato nel 1415. Fate bene attenzione cari lettori. Sommiamo i numeri “cardinali” dei 5 Papi a quello dell’attuale Pontefice dimissionario, più il numero degli apostoli: 1+9+5+12+16+12 si ottiene come risultato il numero 55.

55 è un numero palindromo, i cui stessi simboli matematici rimandano all’affiancamento della lettera S dell’alfabeto: S.S…

Per capire l’importanza di questo numero palindromo, facciamo un passo indietro. Esattamente al 22 febbraio 2011, giorno in cui veniva distribuito nelle sale italiane, il film di Nanni Moretti: “Habemus Papam”. Nella scena finale Il Papa di Moretti annuncia le sue dimissioni con queste parole: “Chiedo perdono al Signore per quello che sto per fare… Ho capito di non essere in grado di sostenere il ruolo che mi è stato affidato”. (Qui il video)

Un oscuro presagio di ciò che è avvenuto oggi: 11 febbraio. Due numeri che cadono nello stesso mese, 11 e 22. Entrambi numeri palindromi, che sommati danno vita alla cifra 33, a sua volta palindroma, divisibile per 11 e 3. 3 come la trinità, 33 come gli anni di Cristo, ed 11 come la data dell’ 11 settembre 2001, data dell’attentato alle Twin Towers, che viste da lontano rimandano alla forma grafica del numero 11.

Coincidenze? Banali associazioni numeriche?
No. La risposta di questa concatenazione simbolica trova le sue radici nella secolare storia della Chiesa Romana.

Il 28 febbraio 2013, Benedetto XVI darà le sue dimissioni. Ben 1143 anni fa, nel 870 d. C., ebbe fine il Sesto Concilio di Costantinopoli, durante il quale l’allora Pontefice Fozio fu protagonista della diatriba tra la Chiesa Cattolica e quella Bulgara, il cui tragico epilogo portò alla rottura tra le due Chiese e alla caduta dello stesso Fozio. Due pontefici. 1143 anni. Due cadute.

È quindi questa la fine di un’epoca, contrapposta ad un nuovo inizio, quello della 63esima edizione del Festival di Sanremo. L’evento mondano sarà il trampolino di lancio del suo presentatore, diretto discendente del Pontefice Fozio:  Fabio Fazio. Egli salirà al potere, instaurando la Quinta Repubblica, come avvenne proprio nel 1912, quando l’ultimo Imperatore Cinese “Pu Yi”, il 12 febbraio, abdicò in favore della Repubblica. Come Pu Yi, Silvio Berlusconi sta lottando fino allo stremo per il rinvio del Festival, per tentare di impedire che la storia si ripeta proprio come 101 anni fa. Non a caso, un numero palindromo…

 Marco Wave e Salvatore Tancovi