Fisciano’s got talent

11 novembre 2015 di

I partecipanti all’evento su Facebook si sono lamentati tanto delle notifiche ma, adesso che siamo tornati alla noiosa quotidianità universitaria, forse iniziano a sentirne la mancanza perché quel lampeggiamento così fastidioso era segno di una novità che si nascondeva dietro l’angolo… E per gli studenti del polo umanistico, era letteralmente dietro un angolo.FuturaCultura2
Partendo da scienze della formazione, svicolando tra le persone lungo i corridoi fino a giungere nell’aula verde di giurisprudenza, l’arte si è divertita a mostrarsi nelle sue più svariate forme: per due giorni, 5 e 6 Novembre, l’associazione Futura A.U.D. ci ha permesso di scoprire i talenti che non sapevamo nascondersi tra le nostre stesse aule.
Durante questi due giorni ci siamo imbattuti, tra un corso e l’altro, in poesie appese alle bacheche in cui solitamente non vediamo altro che annunci per fuori sede o feste universitarie; abbiamo visto ogni spazio libero riempito da fotografie e disegni e ci siamo ritrovati, sopra al bar di lettere, addirittura di fronte a un quartetto d’archi intento a suonare “Titanium”… Abbiamo assistito, insomma, ad artisti impegnati non solo a esporre le proprie opere, ma anche in esibizioni al fine di poter crescere artisticamente insieme ai loro colleghi, tramutati in spettatori, secondo l’ideale che ha mosso gli organizzatori di questa manifestazione: l’arte è condivisione.
La manifestazione ha fatto crollare le mura di Fisciano, aprendosi a chiunque avesse semplicemente qualcosa da dire o da mostrare, senza chiudere le porte ai non-universitari (come ha dimostrato la presenza dei fumettisti della scuola del fumetto di Salerno) e alle forme d’arte considerate meno canoniche (ne è un esempio il murales che è stato realizzato nella nostra ormai nuovamente grigia piazza del Sapere); ma erano indubbiamente tutti piccoli talenti in attesa solo di crescere e venire scoperti, spostati in un luogo che sembra tanto inusuale ma che, se si riflette un po’, dovrebbe invece essere il trampolino di lancio per qualsiasi sogno e professione.
Anche dal punto di vista musicale abbiamo fatto delle grandi scoperte: l’atrio CUES della facoltà di ingegneria, a partire dalle ore 21 fino a tarda serata, ha ospitato dei riflettori accesi sui volti concentrati di ben otto gruppi musicali che si sono cimentati in cover di ogni genere e anche in qualche canzone originale.
Così, tra l’aver dovuto repentinamente cambiare nome all’evento e lo scarso tempo per la pubblicità, tra la pedaliera della batteria rotta nel bel mezzo dell’esibizione dei Red Riot e il pubblico che si è scomodato ben poco per gruppi che avrebbero meritato molto di meglio, gli organizzatori di FuturaCultura si dichiarano soddisfatti del modo in cui sono andate queste due particolari giornate a porte aperte: aperte non alle scolaresche in cerca di un corso di studi a cui iscriversi dopo la maturità, ma a quelle speranze che nascondiamo tra manuali e appunti perché ci siamo sentiti dire troppe volte che non ci porteranno da nessuna parte.

Ilaria Scali

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