Franco Longo e la sua Mythografia in mostra al Marte

3 aprile 2013 di

Vogliamo presentarvi un evento dedicato alle arti visive, ospitato dalla Mediateca Arte e Eventi di Cava: l’esposizione delle opere di Franco Longo, artista salernitano e docente di discipline pittoriche al Liceo Artistico di Salerno.

Il nome che Franco Longo ha scelto per la sua mostra, Mythografia, farebbe pensare ad una seriosa raccolta di immagini mitologiche, una sorta di antologia dove l’aspetto narrativo prende inesorabilmente il sopravvento su quello simbolico; invece nei suoi quadri eroi e dei sono rappresentati in maniera stilizzata, perdendo le loro fattezze e riducendosi ad archetipi: la pittura diventa dunque il canale ideale attraverso il quale può essere data concretezza alla “voce visiva” dell’artista.

Il trade d’union che collega le opere è sempre il volo, che rappresenta “un’ascesa estatica” verso l’immaginario; ma nei quadri troviamo anche riferimenti al Mediterraneo, in passato punto nevralgico della civiltà occidentale, forza propulsiva per le civiltà antiche, e che oggi potremmo far assurgere di nuovo a ruolo guida facendo leva sulla cultura e sulle tradizioni millenarie dei nostri luoghi.

x marcello francolini piano terra

Mythografia però non è solo tradizione ma anche sperimentazione, volontà che spinge l’autore ad utilizzare differenti tecniche e supporti, facendolo approdare anche al video; un mezzo dove collaborano sinergicamente audio e immagini, e che in questa commistione sensoriale rappresenta forse il campo dove l’artista ha maggiori potenzialità espressive.

La storia dell’arte rimane comunque una valida alleata: i linguaggi e i canoni classici vengono studiati, rubati e ribaltati, col risultato di dare vita a qualcosa di nuovo, totalmente personale. A presentazione dell’evento si è espresso anche Rino Mele, docente di Storia del teatro dell’Università degli Studi di Salerno: la descrive “un’esperienza musicale”, e continua: “i racconti mitici si possono leggere alla rinfusa o a contrario, il dopo e il prima si equivalgono, il loro tempo è una ruota circolare che da sola corre in un’arena rovesciata”; un’arena dove i personaggi sembrano lottare contro il loro stesso destino, e dove, “assunta una salvifica leggerezza, quasi in un estremo passo di danza, volano via”.

L’esposizione verrà inaugurata il 5 Aprile alle 19:30, presso il MARTE, C.so Umberto I 137 di Cava de Tirreni, e in occasione della serata saranno visibili al pubblico le installazioni al completo; le opere minori, invece, saranno visibili anche successivamente, fino al 29.

Per info: www.marteonline.com

 

Stefano D’Alessandro

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