Frank Gehry – Creatore di Sogni a La Macchia 6.0

19 aprile 2017 di

È Frank Gehry, celebre architetto canadese, il protagonista del quarto ed ultimo appuntamento con il Cineforum La Macchia 6.0, organizzato da Asinu e dedicato alle “vite degne di essere vissute”, come recita la locandina affissa sulla porta dell’aula 11 del DISPAC. La novità è il carattere itinerante di questa edizione, volto a raggiungere un pubblico più vasto, anche grazie alla collaborazione dei docenti, come il Prof. Fabio Borghese, del corso di Marketing e Gestione dell’Evento, che il 12 aprile 2016 ha ospitato la proiezione, ribadendo più volte la didatticità e l’utilità di tali iniziative.

“Frank Gehry – Creatore di sogni” è un lavoro diretto dal regista Sidney Pollack, nel quale è riuscito, attraverso la sua grande sensibilità, ad offrire al pubblico una lucida ed oculata analisi di quelli che sono stati i momenti salienti della vita di Gehry, mettendo in luce l’estrosità di un uomo divenuto ormai il simbolo dell’architettura moderna. Il fatto che sia Gehry stesso a raccontare gli aneddoti di cui è protagonista è una prova evidente del legame – “affinità elettiva” lo definisce il prof. Borghese – che unisce intervistante e intervistato e che conferisce all’intero lavoro un alone di intimità, che oscilla tra l’omaggio appassionato e la chiacchierata informale.

Molto interessante è stata la scelta del pubblico in aula di visionare il documentario in lingua originale, dando alla proiezione una maggiore realismo, quasi come se si stesse assistendo ad una lezione tenuta da Frank Gehry in persona.

Ai titoli di coda è seguito il dibattito, acceso soprattutto dall’intervento del professore, il quale ha definito il film un “documentario paradigmatico”. Molti sono stati gli interventi, ma il filo conduttore che ha unito i pensieri dei presenti è stato senza dubbio lo stupore nel vedere come l’ispirazione di Gehry nascesse in realtà dagli oggetti più impensabili o dalle situazioni più banali. Anche un semplice foglio di carta stropicciato poteva fornire lui lo spunto per un’opera grandiosa, un’opera che fosse in grado di stupire e lasciare tutti senza fiato. È questo il caso del Museo Guggenheim di Bilbao, la Walt Disney Concert Hall o il Vitrea Design Museum, tutte strutture in apparente disaccordo con l’ambiente che le circonda, ma ormai divenute elementi imprescindibili del paesaggio stesso.

Sicuramente dal lavoro di Gehry è possibile cogliere due importanti lezioni di vita: la prima, non rinunciare ai propri sogni e portare avanti con fermezza e decisione le proprie idee; l’altra, non cadere nella tentazione di innamorarsi troppo di queste ultime. Sebbene infatti il noto architetto sia un uomo molto ambizioso e sicuro di sé, non sfocia mai nel terribile errore di fare di sé stesso un idolo, un mito da venerare, anzi, come affermano i suoi collaboratori, ha la capacità di ammettere i propri errori e di stravolgere completamente il suo lavoro. Ecco, quindi, perché la sua può essere considerata una vita degna di essere vissuta.    

Alessia Turi