Il Parlamento istituisce la Giornata Nazionale in memoria delle vittime delle mafie

2 marzo 2017 di

Nella giornata di ieri la Camera dei deputati in via definitiva, con 418 voti favorevoli e nessuno contrario, ha approvato la legge che istituisce la Giornata Nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, che sarà celebrata il 21 Marzo di ogni anno.

Da tempo, ormai, e su iniziativa dell’associazione Libera di Don Luigi Ciotti, nel primo giorno di primavera si commemorano le persone che cadendo nel mirino della mafia hanno perso la vita. Nelle piazze italiane si riversano studenti, professori, intellettuali, cittadini che semplicemente hanno scelto di ricordare chi ha condotto una vita che li ha portati a scontrarsi con il malaffare, la corruzione, le minacce e la paura. Sono le storie di nostri concittadini, compaesani, nostri vicini di casa che hanno pagato a caro prezzo il coraggio di ribellarsi ad un sistema così insito nella società da essere considerato il più delle volte inespugnabile. Sono le storie di un sindaco, un giornalista, un magistrato, un politico, una madre, una figlia, un passante, un commerciante, un adolescente, un padre, una ragazzina. Sono storie, nomi, volti, testimonianze. Sono vittime innocenti. Di alcuni se ne conoscono nomi e storie, di altri solo i nomi, e di altri ancora, purtroppo, né nomi né storie.

libera

Studenti che manifestano.

L’istituzione della Giornata è un gesto simbolico, di approvazione e formalizzazione della stessa, che il Parlamento ha voluto compiere nei confronti di una comunità che persegue l’impegno civile e culturale proiettato alla negazione della criminalità organizzata. La legge non determina rilevanti effetti civili, non interviene, cioè, a favore della riduzione degli orari dei pubblici uffici e delle scuole ma specifica, come si evince dall’art. 3 della legge, che “gli istituti scolastici di ogni ordine e grado promuovono […] iniziative volte alla sensibilizzazione sul valore storico, istituzionale e sociale della lotta alle mafie e sulla memoria delle vittime delle mafie. Al fine di conservare, rinnovare e costruire una memoria storica condivisa in difesa delle istituzioni democratiche, possono essere altresì organizzati manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri, momenti comuni di ricordo dei fatti e di riflessione, nonché iniziative finalizzate alla costruzione, nell’opinione pubblica e nelle giovani generazioni, di una memoria delle vittime delle mafie e degli avvenimenti che hanno caratterizzato la storia recente e i successi dello Stato nelle politiche di contrasto e di repressione di tutte le mafie”.

Il contenuto della legge è perciò prevalentemente rivolto agli studenti che fin dai banchi di scuola possono iniziare ad interessarsi a tematiche che fino a venti anni fa erano tabù per la società. Si sottolinea così il ruolo strategico dell’attività formativa all’interno della lotta ai fenomeni mafiosi. Formare i giovani per prevenire quel tessuto sociale che ha alimentato l’omertà della gente. Formazione che però non si sviluppa attraverso l’organizzazione di appositi insegnamenti, ma che partendo dal basso, dagli studenti stessi e dagli istituti scolastici che li ospitano, può rendere la giornata ancora più significativa. L’istituzione della giornata rende stabile e definitiva l’iniziativa del 21 Marzo, che ora è diventato ufficialmente un momento di commemorazione nazionale inciso nel diritto.

Antonella Tanya Maiorino

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