Oi ne’! Direzione periferia: non lasciamolo al caso

30 gennaio 2015 di

Ricordate Oi ne’?
Il 20 Dicembre hanno parlato di periferia (qui trovi l’articolo), e per non lasciare gli scritti al caso, abbiamo deciso di riproporli su AsinuPress, nell’occasione della diffusione dei video della serata.

 

Scomponendo Periferia

Non credo nel –

Nel credo non –

Credo non nel –                              la periferia è l’angolo più vasto della mia via.

Per- i– -fe- ri-andiamo in quel posto che abbiamo svuotato, cumulo cumulo scumulo accumulo. Per tutti i punti che verranno; non svuoterò quest’orizzonte.

Per

i pericoli, i perpendicolari, i persecutori, per gli animi fuori sede, per i sbattuti al centro. Per il passo di pericle, per il compasso la prima volta comprato, per il corsaro nero, per la rosa di turi.  Per percorrere le strade obbligate, imparare i linguaggi stradali. Per disfare tutto, e subordinare le colpe alla periferia.

I

Invece di restare impalato, il cervello impantanato, toglimi le scarpe, tienimi le calze, avvolgimi al centro, nel frastuono del tutto c’è. I vatussi, i centristi, i migliori. I cimiteri appesi al centro, la voglia di morire se affollato mi sento, sono affollato, sono al centro, muoio d’entro, mi imbarazzo al centro, non farmi sentire al centro, qui non c’entro, toglietevi non state tutti addosso alle sue i, non servono altri puntini sulle i. chiamate un dottore! Il punto sull’esclamazione, non c’è, ce lo avete fatto togliere, ce lo avete fatto morire voi, senza espressione, senza esclamazione. Quello muore se sta al centro, affollato, imbrattato, anidridecarbonizzato, diagnosticato e infine curato al per-I-metro. Per metro, in metro. L’uomo è anche questione di geometria.

Feria

 Per renderti la vita un inféria. Feria è una definizione fastidiosa che noi tutti usiamo, sì usiamo, per rifarci a quell’unico periodo dell’anno in cui ci fingiamo stanchi necessariamente da rifocillare, e invece niente, l’unica scusa che abbiamo per non ammazzare è andare in ferìa. E lì, viviamo in un boccone di sole, tutte le sofferenze invernali, emergere, si tratta di questo, niente affatto di eritema, quella non è che la traccia visibile, della vita al centro. A che paradossi ci riduciamo. Viviamo il congiungimento non con la natura naturale, ma con l’altra, la linguistica.

Andando a ritroso: feria-i-per / air ef i rep. Periferia.

L’angolo più vasto della mia via.

 

Il video della lettura

Roberta Bisogno