Oi Ne’, questioni in periferia

15 dicembre 2014 di

Il problema è che a prendersela con le luci del centro non risolvi nulla, non stai focalizzando il punto; prova a spostare l’attenzione dal centro alla periferia, prova ad accendere le luci sulla periferia invece di tirare sassi a quelle del centro. Che poi la periferia sai che problemi ha? Un sacco, ma soprattutto un’architettura spietata che in alcuni casi costruisce case dal sapore di 41bis; la periferia tiene gli extracomunitari, la gente esasperata e le fasce povere della città, non ha scuole, ospedali adatti, strade pulite. Sai pure che ha la periferia? No, gli zingari lo abbiamo già detto, la periferia tiene le idee, il capitale umano, la voglia di risalire, i principianti della strada, la fame di chi tiene la bocca buona, la periferia tiene tutto quello che le serve per non essere un marchio di fabbrica sulla fronte di chi ci vive, ma un luogo geografico dislocato dal centro, magari collegato ad esso da mezzi di trasporto come Dio comanda.

Queste sono alcune delle riflessioni che hanno accompagnato le riunioni preparatorie del prossimo “Oi ne’- Direzione Periferia”. L’incontro è sabato 20 dicembre a partire dalle 17 a Salerno presso Via S. Massimo (parallela a Via Trotula de Ruggiero), Complesso Santa Sofia. L’evento si articola così:

– primo momento di discussione dal titolo Pigliamoci una questione – Incontri sul vivere la periferia dove il dibattito sarà arricchito dagli interventi di Francesco Vitale, docente di Dottrine Estetiche presso l’Università di Salerno, Gennaro Avallone, docente di Sociologia Urbana all’Università di Salerno e Hosea Scelza, architetto presso la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Firenze, Pistoia e Prato;

– il secondo momento è un must della rassegna Oi ne’, un momento letterario che vedrà due reading letterari: Dieci personaggi in cerca di una pensilina e il collettivo Il Disagio (che sono giovani e ci sanno fare ndr), Mi innamoro del trattore con Felice Rubino e la campagna irpina, infine Pierluigi Gigante che interpreterà Pierpaolo Pasolini.

– La parte letteraria sarà accompagnata da Ivan Donatiello (alla chitarra), Giovanni Montesano (al contrabbasso) e Antonio Caggiano (alla tastiera). I tre artisti della Circa Cento’s Band chiuderanno la giornata con l’ultima parte, Voc’ e’ sott’, che prevede una selezione di vinili e l’esibizione musicale della band  in unplugged.

In più a tutto questo ci saranno anche delle mostre di artisti campani, estemporanee e videoproiezioni sul tema. Avvisati, la storia che abitate troppo in periferia a sto giro non regge…

Salvatore Tancovi

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