Semplicemente “Jacob”: Salerno e il cantautorato

22 novembre 2017 di

Capelli ricci voluminosi, uno stile personale e una grande passione per il cantautorato italiano che traspare chiaramente dai suoi testi. Così si presenta Jacob, giovane salernitano emergente. Per certi versi ricorda Nicolò Fabi e per altri Daniele Silvestri, autori che ha come punti di riferimento. Nei suoi video su youtube lo si può vedere mentre cammina con aria malinconica nella città, perdendosi tra la musica e le parole. Nel primo brano “Adesso” ci mostra lo spaccato della vita di ragazzo che appartiene ad una generazione vagabonda, sempre in cerca di qualcosa che manca oltre se stessi.

 Salerno appare come una vetrina dietro la quale si percepisce il silenzio, nonostante il chiasso che la domina. Mentre nel secondo testo ci si perde in un “Martedì mattina”, tra le luci soffuse di una stanza dall’atmosfera voluttuosa, tra sensualità e introspezione, arrivando a sfiorare l’argomento di un amore sfiorito che ha perso il colore. E sono proprio i colori ad abbandonare l’ultimo testo “31 10” mentre è la mancanza a rendersi visibile attraverso il ricordo di un giorno importante. Ma quella che sembra la fine è in realtà soltanto un nuovo inizio. Perché c’è qualcosa sotto le ceneri spente, forse la speranza di ricominciare.

Ma si può riporre in una scatola un amore che oscillava tra favola e poesia? Si notano nelle diverse canzoni una vena romantica e una cura tutta particolare che è presente anche nei video realizzati dal “Luma Studio” di Salerno. E mentre aspettiamo l’uscita di “Ancora tu”, il 24 Novembre, possiamo riascoltare le canzoni di Jacob su Spotify. C’è da chiedersi come proseguirà questa sua evoluzione dagli inizi promettenti. Di sicuro non gli mancano né la personalità né il talento. Starà a lui continuare a coltivare una passione che sta iniziando a dare i propri frutti in un periodo particolare. In Italia il cantautorato ha una tradizione importante ma l’attuale assorbimento della scena indie nel “maistream” ha portato una ventata di novità. Anche se si è riscoperto il gusto per la parola emergere tra i vari musicisti è ancora difficile, tuttavia la creatività alla fine ripaga sempre.

Letizia Pizzarelli