Street art, la poesia cammina per strada

28 giugno 2015 di

Ad un certo punto, nella storia dell’uomo, la poesia ha smesso di essere notata… Forse, come adesso, era poco incisiva, bisognava perdere tempo e non se aveva la voglia; forse, come ancora in questa cultura mista tra tempi, si era troppo impegnati a sopravvivere per riuscire a respirare buoni sentimenti.
Così si è iniziato a scrivere per strada: abbiamo colorato strade e muri di inni e pensieri, per cercare di esprimerci in un modo che potesse colpire o all’esasperata ricerca di una spinta che permettesse di boccheggiare fuori da quella appiccicosa melma che è la massa.
Dal 22 al 28 Giugno, il festival Salerno Letteratura ci prende per mano e ci porta a conoscere le più diverse e improbabili facce della cultura; tra scrittori di romanzi e racconti, novellisti, musicisti e filosofi, giovedì 25 è sgusciato fuori da vicolo San Bonosio un giovane che dal 2003 tappezza le strade con quelle che definisce “scaglie”.
Sospeso tra graffitismo e poesia, Ivan Tresoldi lancia parole di vernice contro i muri di Milano e in questi anni ha girato per licei e città nella speranza di riuscire a far cambiare idea a chi non vedeva dell’arte nel suo lavoro e arrivava anche a multarlo.
Ivan narra di parole vuote e slegate tra loro che si sbucciano le ginocchia ruzzolando sui san pietrini, sul bruciante asfalto di strade vecchie e nuove: stream of consciousness senza fine, che si riflette tra il sole e le domande impertinenti di chi passa per caso e non capisce; ma lui non sente e non si ferma, parla di un uomo dalle mani stanche e la schiena piegata che si compone di sé e di ciò che gli sta attorno, che in quel momento è più solo di quanto sembra e si lascia fluire sotto macchine e suole di scarpe.
La sua performance, il verso più lungo del mondo, arriva fino a piazza Portanova in un complicato svicolare tra turisti e marciapiedi e si ritroverà a venir montata in un video che vedrà Ivan impelagato a macchiare di gesso le strade di tutte le città in cui ha viaggiato.
Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo; e speriamo che anche tra i massi, su cui Salerno Letteratura ha spronato Ivan a immergersi, riusciranno a sbocciare i fiori della cultura.

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