Un nuovo movimento politico all’orizzonte: #nonunadimeno

5 febbraio 2017 di

Un nuovo movimento politico si affaccia sul panorama nazionale, quello del femminismo italiano #non una di menoche ha visto i suoi natali alla manifestazione di Roma del 26 Novembre 2016 e che ha tenuto nelle giornate del 4 e 5 febbraio un nuovo meeting nella città di Bologna per affrontare a 360 gradi il tema della violenza sulle donne attraverso alcuni tavoli tematici e un confronto per programmare un vero e proprio “Piano nazionale femminista antiviolenza” da lanciare durante la festa della donna il prossimo 8 marzo, giorno in cui verrà indetto uno sciopero definito globale. La partecipazione è stata viva e sentita, con 1400 persone di ogni età e provenienti da tutta la penisola che si sono mobilitate per far sentire la propria voce e per dare una svolta a una emergenza che non accenna a placarsi.

Neanche il nostro legislatore è insensibile alle istanze di aiuto delle donne vittime di violenze. Nel mese di gennaio, infatti, è stata approvata dal Parlamento l’istituzione di una commissione d’inchiesta monocamerale contro il femminicidio e contro ogni forma di violenza di genere.

La composizione della commissione vede 20 membri del Senato nominati dal Presidente del Senato proporzionalmente al numero dei componenti dei gruppi parlamentari in modo da garantire  l’equilibrio di rappresentanza di genere (almeno uno per gruppo parlamentare).  La sua durata sarà di un anno, al termine del quale verrà presentata una relazione conclusiva dei lavori.

I percorsi da intraprendere saranno molteplici: la commissione dovrà infatti vigilare sulla concreta attuazione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, stipulata a Istanbul l’11 maggio 2001, e di ogni altro accordo sovranazionale e internazionale in materia, dovrà evidenziare le eventuali carenze della normativa vigente per tutelare la vittima della violenza e i minori coinvolti, dovrà analizzare i casi di femminicidi dal 2011 a oggi, con l’obiettivo di verificare se siano rinvenibili atteggiamenti o comportamenti frequenti in grado di orientare azione di prevenzione. La commissione, infine, potrà proporre soluzioni legislative e amministrative per una più adeguata prevenzione e un più efficace contrasto al fenomeno.

Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro si mostra entusiasta dell’iniziativa, così come il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli. Un’iniziativa sicuramente lodevole, ma che aggiunge burocrazia laddove ci sarebbe bisogno di azione sul campo. Basterà a fungere da deterrente e a placare questo vortice che è la violenza di genere?

Maria De Paola

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