Unisa: domani assemblea pubblica degli addetti alle pulizie

8 settembre 2016 di

Ricomincia un nuovo anno universitario e nell’Ateneo nulla sembra cambiato. Ci eravamo lasciati a luglio con la protesta dei lavoratori delle pulizie, per il bando di gara vinto dalla Gioma Facility Management con il 40% di ribasso; ritorniamo con un’assemblea dei lavoratori, che si terrà domani in aula 4 a giurisprudenza, per protestare contro l’aggiudicazione dell’appalto. I lavoratori Addetti pulizie Unisasono stati tutelati, come Fondazione abbiamo assicurato la continuità lavorativa”questo quanto affermato dalla professoressa Caterina Miraglia, presidente della Fondazione Universitaria, quando iniziava a montare la protesta ai primi di luglio. Le rassicurazioni della docente non sono state disattese, infatti, i lavoratori hanno avuto continuità lavorativa, ma a che prezzo? Nella nota pubblicata dagli addetti alle pulizie si lamenta una riduzione fino al 50% delle ore lavorative, che ha portato in molti casi ad un taglio dei salari fino ai 600 €, facendoli arrivare a 350€ al mese.

L’assemblea aperta che si terrà domani, mira a far conoscere a docenti, studenti e a chiunque ne abbia interesse, fondazione unisala reale situazione in cui versano i lavoratori. Un’assegnazione controversa quella alla Gioma Facility Management, che viene sottolineata nelle motivazioni che hanno portato ad indire l’assemblea. I punti interrogativi posti dai lavoratori riguardano sia il percorso che ha portato alla vittoria della società milanese che l’esecuzione dell’appalto. Se da un lato ci si chiede se è stato presentato il certificato antimafia, dall’altro si afferma che al momento i macchinari, che l’azienda avrebbe dovuto fornire, non sono ancora arrivati. Problemi che si aggiungono all’aumento dei metri quadrati da pulire, che conseguentemente alla riduzione del monte ore, hanno causato, negli addetti alle pulizie, dubbi riguardo al mantenimento degli standard che erano assicurati fino allo scorso anno.

L’assemblea di domani, alle 15 nell’aula 4 di giurisprudenza, in cui i lavoratori esporranno le loro perplessità, potrebbe essere un tavolo di incontro laddove partecipassero anche esponenti della Fondazione e della Gioma Facility Management, ma che succederà ora? Le parti riusciranno a trovare un compromesso? Oppure continueranno ad ignorarsi? Quel che pare certo è che a mancare è proprio il dialogo, e solo attraverso la dialettica si potrà porre un punto definitivo alla vicenda. 

Tommaso Mauro